Di guardia.

ottobre 22, 2011

 

 

Sei di guardia al comando caserma febbraio 1991 saluti con la mano i tuoi paricorso mentre partono con due ducato fiat a montare la guardia all’armeria tutti nervosi c’è la guerra anche se lontana tre giorni fa han punito tutta la squadra di guardia inquantochè dormivano in tre su venti è arrivato quel cazzo di tenente imbecille from Benevento ha aperto da sotto senza farsi vedere è entrato lui con un sergente stan sempre insieme dicono in caserma che son son finocchi ma soprattutto son stronzi han fatto rapporto i soldati dormivano tutti non era vero solo tre su venti però son rimasti sorpresi da coglioni non si aspettavano l’ispezione alle tre e mezza di notte cazzo chi mai gira alle tre e mezza di notte in un freddo del porcogiuda per una guerra lontana ottomila chilometri ti entra dentro l’armeria da una porta non controllata ti fa prendere dieci giorni di consegna ma stanotte è diverso lo capisci perchè all’una suona il telefono emergenza tu e l’altro che è di guardia vi buttate sulla cornetta son quelli di guardia all’armeria han preso due che entravano nel buio da una porta di sotto li han massacrati di botte il primo con il calcio del Fal nello sterno il secondo a ginocchiate nel naso solo dopo han capito che erano il tenente beneventano del cazzo e il fido sergente dei coglioni ora lì all’armeria c’è un lago di sangue ‘sti due che si lamentano stan malissimo piangono il tenente beneventano ulula sconvolto al telefono al maggiore che sta lì con voi al comando caserma li faccio andare a processo li rovino urla così forte che lo sentite anche voi burbacce vi viene da ridere mentre il maggiore gli dice datti una calmata adesso vengo lì capite che il tenente beneventano non deve stare tanto simpatico neanche a lui sbuffa si mette il cappello il cinturone con la pistola dice forte chiamatemi l’autista poi ordina a te in modo secco scorta! che vuol dire seguimi ti metti al volo l’elmetto l’antiproiettile prendi il Fal scendete le scale arriva la jeep salite al volo lui sta davanti tu seduto dietro l’autista filate verso l’armeria a manetta nel casino del motore dici tra te e te il tenente e il sergente son due belle teste di cazzo pensi non ti abbia sentito lui si gira ti dice nervoso forte  soldato impara a farti i cazzi tuoi  ti geli di colpo stai zittissimo arrivate l’autista resta a bordo lui scende al volo e tu dietro ti chiede non avrai mica messo il colpo in canna? rispondi nossignore ci mancherebbe state per entrare quelli di guardia urlano altolà chi va la’ farsi riconoscere si sente anche la scarrellata di un otturatore vi fermate di colpo il maggiore urla il suo nome grado qualifica tutto insomma aggiunge mettete giù quel mitra carico cazzo il capoposto saluta dice nome grado eccetera poi arrivo subito signor maggiore scende apre si mette sull’attenti entrate è surreale quelli di guardia son sull’attenti in presentatarm c’è sangue sul pavimento il tenente beneventano sta in mezzo alla stanza con del cotone sul naso livido che urla di tutto il sergente è steso su una branda deve avere le costole rotte perchè quando respira piagnucola fuori si sente arrivare un’altra jeep è il capitano dell’altro gruppo difesa gli urlano l’altolàchivalà lui urla nome grado eccetera entra lui e il maggiore si appartano in un angolo tu sei lì vicino stai immobile vedi il maggiore fare una specie di smorfia come una risata repressa e dire piano al capitano io questi ragazzi li propongo per una licenza che li han conciati alla grande a ‘sti due qui però adesso chiamiamo l’infermeria che è meglio dai.

(State bene. Ghino La Ganga)