Italian U-turn.

ottobre 29, 2011

All’incrocio c’è la coda. Non vedi bene il motivo, perchè il grosso furgone davanti a te copre la visuale. Vedi però apparire davanti al furgone, al centro dell’incrocio, il muso di una Opel. Il muso della Opel sparisce di colpo. Poi riappare. Sparisce di nuovo. Senti suonare un clacson. Il muso della Opel riappare dopo un po’,  girato verso la vostra fila. Sparisce. Ti chiedi cosa succede. Dopo un po’ vedi apparire la coda della Opel davanti al furgone, dove prima era il muso della Opel, sempre al centro dell’incrocio. Le auto dietro a te cominciano a suonare il clacson. Suoni anche tu. Suona anche il furgone davanti a te. La Opel si ferma: ora la vedi bene, con il muso puntato nella direzione opposta a quella iniziale. Ha fatto inversione di marcia esattamente al centro dell’incrocio, mettendoci il tempo necessario per fare un lavoro a puntino: quelle sei, sette manovre. Incurante di dove era. Adesso tarda a ripartire: già che c’è, quello alla guida della Opel fancula quello alla guida del furgone, con la stessa meticolosità mostrata nell’inversione. Quello del furgone apre la portiera, fa per scendere. Quello della Opel intuisce che l’essere meticolosi può provocare delle conseguenze: sgasa e va via. La fila ricomincia, lentissima, a muoversi. Sei quasi certo che il problema del paese non sia solo la spesa pubblica.

State bene.

Ghino La Ganga

 P.s.: il segnale stradale sopra raffigurato non è più usato in Italia da circa vent’anni. Dunque, come sanno tutti,   ciò che non è vietato espressamente, nel momento stesso in cui ti vien da farlo, è senz’altro ammesso.  Che diamine.