The social fascio.

novembre 22, 2011

 

 

Son riuscito poi a vederlo in una cineteca dalle mie parti, ‘sto documentario di Quadretti e Guzzo: 4 agosto 1974-Italicus la strage dimenticata . A un certo punto della proiezione ( molto lunga), sullo schermo appare Marco Affatigato. In campagna. Con la panciona da signorotto a riposo, dedito all’orto. Spiega a modo suo la situazione dell’estrema destra del periodo. Dice che forse avrebbe fatto bene ad uccidere Mario Tuti, anziché aiutarlo a imboscarsi dopo che questi aveva ammazzato due poliziotti . Avrei risparmiato problemi a tanti camerati, chiude Affatigato.Poi compare Mario Tuti. In una specie di capanno per gli attrezzi. Alle sue spalle, scaffali pieni di ciarpame. L’insieme è grottesco: Tuti fa lo spocchioso irriducibile, in quell’ambiente squallido. Asserisce che l’idea di evadere dal carcere di Porto Azzurro gli era venuta per andare a sequestrare uno dei magistrati che lo avevano condannato, indi interrogarlo per sapere come lo avevano incastrato. A tutto schermo, precisa: e sia chiaro che se io interrogo uno, quello parla. Finita la proiezione, gli autori hanno rivelato di essere riusciti ad intervistare Affatigato e Tuti dopo averli rintracciati su facebook. Han detto proprio così, stupiti pure loro: li abbiamo trovati su facebook. Tuti e Affatigato. Sono anche loro su facebook. E pensare che io non mi ci son voluto mettere, su facebook.

State bene.

Ghino La Ganga