Maratone.

dicembre 17, 2011

Stavo pensando, per l’ennesima volta, a che culo pazzesco abbiamo  a vivere in un paese, nel quale evadi tasse per trecentosessantaquattro giorni l’anno, ma il trecentosessantacinquesimo puoi sentirti benissimo, facendo  una donazione da dieci euro, oppure due da cinque euro, oppure anche dieci da un euro. La ciliegina è che manco è bisestile, il 2011.

State bene.

Ghino La Ganga

7 Responses to “Maratone.”

  1. procellaria Says:

    Però, se avessi da pagare le tasse e non avessi il timore che lo Stato venisse a spaccarmi il culo se non le pago, io farei effettivamente così. Le tasse non le pagherei, perché non vorrei finanziare cose per cui nessuno mi ha interpellato. Non mi andrebbe di pagare la scuola pubblica, che magari non ho intenzione di far frequentare ai miei figli o di cui magari non condivido i metodi di insegnamento o i programmi di insegnamento. Non mi andrebbe di pagare la sanità pubblica che magari non ho intenzione di sfruttare e che magari ritengo immorale (boh, magari sono pazzo eh, ma cosa volte fare, rieducarmi a una nuova morale?). Non mi andrebbe di pagare per i finanziamenti alla ricerca scientifica perché magari sono un ultraconservatore del cazzo, che non ne vuole sapere di fare un millimetro in avanti in ogni campo del sapere.
    Non mi andrebbe di pagare per le forze di polizia che magari ritengo più dannose che utili o comunque inefficienti rispetto alla mia armata personale fatta di gundam e gnomi arceri. Magari per alcune cose vorrei anche pagare eh, ma mi costringono a prendere il pacchetto completo, un mega pacco natalizio fatto soprattutto di prodotti Mundial Casa e bici di merda (ma con il cambio shimano eh). Poi con i soldi risparmiati delle tasse potrei vedere cosa riuscirei a comprare per sostituire i prodotti dello Stato. Magari tutte le scuole private fanno cagare peggio delle pubbliche e allora potrei decidere di fondare una scuola privata che faccia al caso mio e a quello di altri che la pensano come me e abbiano le stesse esigenze. Oppure potrei decidere di tornare alla scuola pubblica, considerata a questo punto come il male minore, ovviamente in questo caso pagherei per quel servizio. Ma non posso. Devo prendere tutto quanto insieme e se non lo faccio mi vengono a spaccare il culo, con le debite proporzioni è un comportamento analogo a quello mafioso.

    Quindi boh, l’evasione fiscale io non me la sento di condannarla, anche se so benissimo che non viene fatta per spirito libertario.

  2. uoitiua Says:

    Già un po’ quoto procellaria.
    O invece di farci scegliere ad ognuno ciò che ci va di finanziare, ci dicessero, ogni singola parte delle tasse che paghiamo dove vanno. Io me lo sento che le mie tasse vanno un po’ a pagare lo stipendio di Scillipoti e parte a finanziare l’editoria e le vacche varesine, e parte diventeranno fondi neri per operazioni vitali per nostra sicuresssssa.

    Facessero così davvero saprebbero anche quanto incassano e quanto spendono e ciò, ovviamente non è possibile.

  3. MadDog Says:

    Ed è per questo motivo che io non sgancio mai un dannato centesimo per nulla.
    Mi spremono abbastanza (ebbene si, son la cogliona che paga tutto fino all’ultimo cent, chiede scontrino, fattura e salcazzo che altro) per finanziare adeguatamente anche ricerca e vattelapesca a seguire e, detto tra noi, mi rifiuto di sentirmi in colpa se compro il Nintendo per i miei nipoti perchè, poverini, in Africa muoiono di fame e allora io dovrei sentirmi miserabile per lo stipendio che porto a casa e guai a te se mangi due volte il primo che c’è chi sta peggio di te vergogna. Ma con tutti i soldi che ‘ste michiate alla telethon tirano su in ogni parte del globo, trequarti delle malattie su cui dicono di ricercare dovrebbero essere argomento chiuso per l’umanità dal un bel po’ d’anni oramai.
    Invece son sempre lì, chissà come mai, eh!
    Non c’entra nulla con l’evasione fiscale argomento del post, ma le atmosfere da buonismo volemosetuttibene prenatalizio mi sfrantoiano le ovaie.
    Ma se ne andassero un po’ tutti affanculo.
    Ecco.

  4. mauro Says:

    invece no.siete qui in italia e avete accettato il patto sociale che vi lega a questa nazione,tra i vostri doveri c’è anche quello di pagare le tasse,per contribuire al bene di tutti,anche di chi non ce la fa.non vi piace?potete diventare apolidi e andarvene dove vi pare.non vi piacciono quelle facce che abbiamo al parlamento?fate una rivoluzione,cacciateli via tutti e fondate uno stato senza tasse,tanti auguri.
    volete evadere le tasse?fatelo pure,ma accettate allora di essere additati al pubblico disprezzo,qui in italia,mentre in paesi a vocazione più libertaria come gli stati uniti gli evasori vanno in galera per svariati anni.
    non vi piace l’italia?FATE QUALCOSA PER CAMBIARLA.
    non nascondetevi dietro l’pocrisia delle vostre insulse preferenze.

  5. procellaria Says:

    @mauro: io non ricordo di aver accettato proprio niente, forse quando mi hanno chiamato per chiedere il mio consenso ero in bagno a masturbarmi, colpa mia che avrei dovuto tenere socchiusa la porta.
    Il pubblico disprezzo non sarebbe un problema, i problemi sono altri:
    1. lo Stato è violento, se non paghi ti rompe il cazzo.
    2. data la pervasività dello Stato, volente o nolente qualche servizio offerto dallo Stato lo userei comunque, quei servizi vorrei pagarli.
    3. è impossibile essere evasori totali perché dovrei dire alla cassiera del supermercato che sui 100 euro di spesa deve togliermi il 21% (o quello che è) di IVA. Ogni volta che compro qualcosa dovrei dire “no guarda, io non voglio finanziare lo stato sociale, quindi ora mi togli l’IVA”. Noioso. Dovrebbe essere il contrario, ogni volta che compro qualcosa dovrei comprare solo quella cosa e non il prodotto+stato sociale, ma se voglio, quando mi gira potrei comprare un hard disk+guardia forestale.

    In effetti la costituzione americana è molto più libertaria di quella italiana, ma in USA come in Italia con la costituzione ci si pulisce il culo. Infatti lo stato USA, nonostante la pressione fiscale sia inferiore, è mastodontico e potente più di quello italiano.

    Non ho capito dove sta l’ipocrisia.

  6. anskijeghino Says:

    per tutti: credevo d’aver scritto un post inutile, ed invece, guarda un po’.
    Indi:

    per Procellaria:
    se ho ben capito, apprezzeresti uno stato nel quale Milton Friedman si è sposato con Bruce Willis; ossia uno stato al quale il Cile di Pinochet può solo fare una ridicola pugnetta. Non credo mi piacerebbe viverci. Stai bene. Ghino La Ganga

    per Uoitiua:
    figurati se non piacerebbe pure a me, un po’ più di trasparenza contabile. Sai bene. Ghino La Ganga

    per MadDog:
    non fosse che ho maturato una totale allergia ai matrimoni, sarei tentato di propormiti, specie per il finale del Tuo commento. Stai bene. Ghino La Ganga

    per Mauro:
    caro amico, Ti vedo bene per una collaborazione ai miei primi cento giorni di eventuale governo. Con quel tantino ai autoritarismo da non essere proprio dei Pinochet, ma insomma neanche dei deboli pataca . Stai bene.
    Stai bene.
    Ghino La Ganga

    • procellaria Says:

      Eh no, mi sa che non mi sono spiegato bene, sarebbe un non-Stato in cui Milton Friedman si è sposato con Doug Stanhope (o con i Monty Python). Non ti piacerebbe comunque, non ci sarebbe traccia di autoritarismo (non istituzionale per lo meno). Comunque non intendo promuovere rivoluzioni né imporre questo stato ad alcuno, puoi stare tranquillo. Stai bene pure tu.


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