Regalo di natale.

dicembre 24, 2011

 

 

Te lo ricordi bene quel natale 1984 quando la Raffella, la morosa di Filippo, disse ai di lui genitori che Filippo si faceva le canne, loro si incazzarono come bestie, e a maggio gli fecero lasciare l’università e lo spedirono in germania a fare il muratore, in un’impresa di costruzioni dove era l’unico italiano in mezzo a un centinaio di turchi e dormiva nei moduli prefabbricati. Te lo ricordi, che Filippo tornò in italia a natale 1985 molto provato, ma con i contatti giusti: si riforniva di maria dai turchi del cantiere. Ogni tanto andava su lui in germania o veniva qualcuno giù a trovarlo, e in breve fece un bel gruzzoletto che – unito ai regali dei parenti felici del suo ritorno all’università – investì in un appartamentino in zona strategica, che affittava. Te lo ricordi, che metà del ricavato lo investì in un secondo appartamentino che affittava come scannatoio a quelli che non avevan casa libera; e di come, dopo un po’, vendette i due appartamenti e investì il ricavato in una piccola impresa di costruzioni, che lasciò quando già eravate tutti laureati, ricevendo come liquidazione della quota cinque miniappartamenti. Te lo ricordi, che passo dopo passo gli appartamenti diventarono una decina, dei quali uno divenne casa sua e gli altri una buona rendita. Te lo ricordi, che ad ogni natale dal 1986 mandava alla Raffaella, anche se lei s’era sposata, un pacchettino contenente un set per trucco,una sigaretta, una banconota da cinquantamila lire che poi diventarono cinquanta euro, e un biglietto con su scritto: grazie ed auguri troia, comprati qualcosa . E che solo adesso, che c’è lo stalking, ha smesso.

 (State bene. Auguri. Ghino La Ganga)