Fu Presidente.

gennaio 29, 2012

Parlamentare democristiano per quarantasei anni di fila, venne eletto Presidente della Repubblica in nome del rinnovamento. Uomo coerente, come pubblico accusatore di tribunali speciali chiese ed ottenne  condanne a morte, ma nel dopoguerra lottò  perchè tale pena venisse abrogata. Leggendaria la sua rettitudine morale, formatasi negli anni sessanta: in effetti, lo schiaffeggiare una donna a spalle nude in un’osteria romana non era da tutti;  lo scrivere “Sconcia vita” criticando Fellini, poi, era davvero di pochissimi . Ministro più volte, divenne celebre per il numero di sosia che popolavano la penisola, e che venivano avvicinati da ignari e questuanti cittadini (capitò perfino a un conoscente della mia famiglia, abbordato mentre era in coda alle poste affinchè sbloccasse una pensione). Come Capo dello Stato, si distinse per l’aver dichiarato in tv di non starci: che sorte avessero avuto i soldi dei Servizi Segreti, tuttavia, rimase sconosciuta ai più. Congedò  Mancuso, fermò Previti. E una volta fregò Berlusconi.

(State bene. Ghino La Ganga)