Sisma italiano.

gennaio 25, 2012

 

 

Il fatto che la crisi sia seria, lo si comprende anche dal fatto che i terremoti, dopo una prima incursione negli anni settanta, colpiscono sempre più a nord.

State bene.

Ghino La Ganga

Primo alla tappa.

gennaio 24, 2012

Vorrei segnalare al collega facente parte della categoria figli di papà che, se sfotte dal finestrino  quelli che non lo sono dopo averli sorpassati, nessuno gli toglierà il primo posto: però, la mattina dopo, mi sa che si troverà le gomme tagliate.

Pensate che sfiga.

State bene.

Ghino La Ganga

p.s.: in questa foto, il truccatore doveva ancora completare il tirocinio. Pensate che sfiga.

Lauree.

gennaio 24, 2012

Mi laureai a ventitrè anni e undici mesi. Nella stessa mattinata, si laureava uno di nome Gianpiér.  “Proprio Gianpiér ?”,  chiese la commissione, ricevendo risposta affermativa. Mi sentii sfigatissimo.

State bene.

Ghino La Ganga

Purosangue tributari.

gennaio 24, 2012

Par di capire che se arrivano, alla peggio,  puoi sempre uscir da una stalla,  dar su di zoccoli, nitrire e  spacciarti per un simpatico nipote di Varenne.

State bene.

Ghino La Ganga

Time takes a cigarette.

gennaio 23, 2012

 

 

 

 

 

 

 

  

Stavo pensando che  David Bowie  ha compiuto nei giorni scorsi sessantacinque anni, che secondo alcuni sono in realtà sessantasei. Da fumatore saltuario quale sono, mi vien  da pensare  che, con qualche sigaretta in meno nel passato, oggi starebbe meglio di salute. Ma forse non starebbe così bene nella storia del rock. Chissà.

Auguri, Duca.

State bene.

Ghino La Ganga

P.s.: se dovrò suggerire a qualcuno cosa ascoltare in sottofondo, specie alla luce del titolo del post, sarò molto deluso. Sappiatelo.

1+1 = Giappone.

gennaio 22, 2012

 

 

 

Chissà se, scartabellando qua e là, salta fuori che Mario Vattani e Delfo Zorzi si conoscevano; e magari, che so:  la sera andavano insieme  a mangiare il sushi, a bere il sakè, a  comprare i manga, a vedere il sumo.

State bene.

Ghino La Ganga

p.s.: in sottofondo suggerisco l’ascolto di  Life in Tokyo dei Japan.

Spettacoli.

gennaio 22, 2012

Finalmente qualcuno comincia a dirglielo, a Romeo Castellucci, che se lui mette in scena uno spettacolo intitolato ‘ Sul concetto di volto nel figlio di dio ‘ , nel quale un personaggio  si piscia e caga addosso per tutto il tempo e un altro deve pulirgli piscio e merda per tutto il tempo, la gente lo diserta non perchè è blasfemo, ma perchè è proprio brutto: mica è avvincente come il duetto Guzzanti gelli/Marzocca filippino  in Aniene.

Aggiungo che io non mi son fatto ridare i soldi del biglietto, per il precedente ‘Hey girl’, solo perchè c’eran due ragazze carine e nude sul palco, senza tanti escrementi in giro.

State bene.

Ghino La Ganga

Priorità.

gennaio 21, 2012

 

 

E’ indispensabile che quel tizio, che da giorni arriva a questo blog componendo sulla tastiera   ” come sollevare una grossa nave“,  sappia che è meglio se si rivolge a gente seria , preparata e dotata di rimorchiatori adeguati, perchè questo non è il posto giusto. Se poi è lo stesso tizio che cerca insistentemente “foto di ragazze un po’ puttane ma non famose e capelli biondi”, è indispensabile che decida cosa vuole realmente nella vita. Ma anche quali sono le sue priorità a breve, insomma. Sennò diventa tutto  un gran casino, lì al Giglio.

Stat bene.

Ghino La Ganga

Tutti eroi.

gennaio 20, 2012

Se poi passa il principio, che col frequentar moldave si diventa eroi, mi sa che finiscon  presto  le scorte di medaglie e  di commende, in ‘sto paesino nostro.

State bene.

Ghino La Ganga

Libero è il mercato.

gennaio 20, 2012

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Niente…voglio dire: sarebbe ora che liberalizzassero un certo settore.”

“E’ già libero.”

“Lo dici tu. Invece no. Esiste un cartello con tariffe minime. Per dire: con meno di cento euro non fai mica niente.”

“Io sapevo settanta.”

“Osta, dove? Sai ‘sta roba e non la dici?”

“E’ un mercato libero. Uno va dove costa meno.”

“Ma lo deve dire agli altri. Si deve sapere. Così le altre abbassano i prezzi. Sennò che concorrenza c’è?”

“Stocazzo, che lo dico. Così dopo vanno in troppi dalla stessa, e quella alza il prezzo. Se poi ci vai tu, lo raddoppia per selezionare la clientela. Come minimo.”

“Sei stronzo. Io sono un cliente come gli altri.”

“Lo dici tu. Secondo me son quelli come te che fan salire le tariffe. Rompi le palle, telefoni cento volte, non ti lavi, hai idee cretine e le ripeti più volte. “

“Cos’è, adesso? Uno viene giudicato per queste cose?”

“No, no. Il peggio è che delle volte vai via senza pagare…fai finta di scordarti.”

“Ma chi lo dice?”

“Lo sanno tutti. E mica fai così solo dove diciamo. Fai così anche col commercialista e l’avvocato. Ecco perchè poi quelli s’incazzano e suonano di parcelle il cliente successivo.”

“Non è vero. Le parcelle sono alte di loro. Mica è colpa mia. Sono loro che sono esosi.”

“Sì,sì…ma certo. Sono loro che sono esosi. Comunque, io dove spendo settanta non te lo dico.”

“Però sei stronzo.”

“No. Sono uno che crede nel libero mercato.Ho girato, ho cercato. Credici anche tu: gira, cerca. Arrangiati. Ciao.”

“Ma vaffanculo….ciao…”

 

(State bene. Ghino La Ganga)