Ci faccia il piacere.

aprile 30, 2012

Sergio Marini Presidente Coldiretti

Uno presiede un’associazione di categoria, la quale – passata la sbornia delle verdure chilometri zero e della difesa del prodotto tipico – settimanalmente  spara comunicati come capita: nei quali si proclama che, siccome è maggio e c’è il ponte festivo, gli italiani mangiano più fave; e che, siccome è anche caldo, gli italiani mangiano più gelati.

Quell’uno  non può arrabbiarsi, se la sua associazione, da un po’, la prendono meno sul serio, tanto che manco la interpellano per la riforma del lavoro; e in questo blog ( ma anche altrove) la si piglia  un po’ in giro.

Scusi, Marini. Eh.

Stia bene; stiano bene anche i lettori.

Ghino La Ganga

Alla Luce della banalità.

aprile 30, 2012

 

 

Potevano bastare l’apertura del centro olistico, e la cancellazione del ruolo di autorevole  pornostar?

No.

C’era anche bisogno di ricevere la cresima dal vescovo di Ravenna, e di fissare il matrimonio canonico a luglio.  

Che tristezza, quando una donna che pareva libera e simpatica si rivela una fucina di  luoghi comuni.

State bene.

Ghino La Ganga

Paola Severino

Ha ragione lei: nonostante il suo cognome finisca per “o”, l’attuale ministro della giustizia è donna. Dunque, siccome su questo blog ero solito definire il suo predecessore con un certo sostantivo, d’ora in poi mi toccherà declinarlo in  “a”.

State bene.

Ghino La Ganga

Ritornare qui

aprile 28, 2012

Ritornare qui è come stordirsi per ricordare tutto: quindi sbagliarsi, ancora una volta.

Qui è dove hai vissuto una bizzarra adolescenza, con più di dieci anni di ritardo. E come tutti gli adolescenti, gli errori si sono accumulati fino a farne una commedia che, alla tua età, è stata anche un po’ una tragedia.

Qui bastano le prime gocce di pioggia a riportare una dolcezza che sa di erba, di fiori secchi, di latte. È una pioggia tropicale, profumata – i ragazzi si tolgono le scarpe e corrono in quel vortice d’acqua, intenso eppure mansueto, e che durerà poco, e tornerà il sole. In quella dolcezza nulla sembra impossibile.

Ritornare qui è pensare a tutte quelle donne che si erano prese l’impegno di sopportarti.

Ritornare qui è come cadere, resuscitare e poi definitivamente morire, sentirsi come un cane avvelenato dai ladri, che comunque tenta di giocarci assieme. E allora smettila di tormentare quella povera disgraziata che ti è stata e ti sta vicino, lasciala in pace, non c’è ragione di farle pagare queste colpe e questo odio. Non avrebbe funzionato, nemmeno se lo aveste tenuto.

Ritornare qui per qualche giorno. E restare a casa degli amici, ognuno con due bambini. E piangere.

Quella maledetta casa gialla, quell’odore inconfondibile. Capire che lo stai dimenticando fa ancora più male che riconoscerlo.

E adesso che sei tornato, non resta che andarsene all’albergo.

Spegni il computer, appoggi la testa sopra un libro.

Ti addormenti.

Anskij

Romanzo crepuscolare.

aprile 28, 2012

il cadavere di angelo angelotti, 62 anni, componente della banda della magliana

 

 

Che l’Italia sia un paese anziano e malridotto, si comprende constatando che è alto il numero di coloro che sono costretti a rimanere in attività anche in età avanzata, con conseguente incremento degli infortuni mortali sul (qualsivoglia) lavoro.

State bene.

Ghino La Ganga

Dubai.

aprile 27, 2012

 

 

 

 L’Ale e la Fede son tornate da Dubai state bene benissimo fatto shopping divertite tutto bello tutto costosissimo tutto interessante si incontra gente di un certo tipo voglio dire mica dei cazzoni qualunque lì minimo incontri gente che sta bene gente che quindi se vuole si accultura perchè sia chiaro se uno ha poco liquido ha anche poca voglia di acculturarsi quindi piantiamola subito con ‘sta storia che soldi e cultura non vanno d’accordo vanno d’accordissimo prova ne sia che alcuni importanti musei alcune importanti collezioni private apriranno gallerie musei a Dubai dunque quando sei lì se vuoi vai a sciare nel centro commerciale oppure a giocare a tennis nel vuoto in aria oppure ecco se ti viene quella botta di cultura che non puoi reprimere vai a vedere il museo del fortino di Dubai poi vai a vederti un gauguin un picasso un renoir mica pugnette forse ci sarà anche un sebastiano del piombo tanto per dire il livello quindi è altissimo ascolti colpito chiedi dunque avrete conosciuto uomini interessantissimi ? cala un silenzio strano l’Ale sta zitta la Fede dice ecco insomma come dicevamo il livello è altissimo devi vedere che roba le ragazze son tutte bellissime russe ucraine polacche tutte puttane sia chiaro e insomma è evidente che se dobbiamo metterci in concorrenza con le puttane di vent’anni non è il nostro scopo noi non siamo andate a Dubai per quello bensì per rilassarci divertirci conoscere gente interessante noi siamo noi quando andiamo in un posto c’è un perchè è in quel momento che ti ricordi che l’Ale e la Fede han qualche anno più di te son sui cinquanta le immagini a Dubai nella hall di qualche megahotel pieno di ragazze sventole ventenni altissime biondissime morissime microabiti sandali tacchi alti  cosce seni pazzeschi mentre stai pensando a tutto questo l’Ale recupera la voce dice comunque a Dubai dovresti andarci anche tu ti divertiresti focalizzi la tua immagine seduto nella hall di qualche megahotel di Dubai pieno di sventole ventenni altissime eccetera eccetera giri lo sguardo è come esser lì guardi in giro nel divano a fianco ci sono appunto l’Ale e la Fede in vacanza a Dubai che sono lì per rilassarsi divertirsi conoscere gente interessante ci sono anche dei fotomodelli bellissimi ventenni che sono lì palesemente per svolgere un lavorino da accompagnatori realizzi che sei il più vecchio nella sala ti svanisce l’immagine di Dubai sei di nuovo in Italia ci sono sempre l’Ale e la Fede sedute davanti a te che insistono dovresti comunque andarci anche tu a Dubai stai zitto ti trattieni non spieghi che correresti il rischio di incontrarle ma soprattutto che non c’è mica tanto bisogno di andare a Dubai secondo te trovi una situazione simile anche a Rimini o magari ecco anche a Riccione se proprio vuoi esagerare ma proprio tanto e magari nel divanetto a fianco tra te e la sventola bionda manco incontri l’Ale e la Fede tanto per dire ecco.

 (In sottofondo suggerisco l’ascolto della versione breve di Girlz di Chab and Jd Davis. State bene. Ghino La Ganga)

Creditore.

aprile 27, 2012

“Oh.”

“Eh.”

“Senti….tu lo sai, che hai dei debiti di riconoscenza verso di me…”

“Che debiti?”

“Per esempio, chi ti ha fatto conoscere tua moglie?”

“La mia ex moglie, vorrai dire. Siete stati tu e quella testa di cazzo della Monica. Bel regalo, m’avete fatto. Con tutta quella pugnetta che usciva da una storia difficile, la poverina, che era zeppa di ansiolitici……m’ha portato via tanti di quei soldi con la separazione…..”

“Sì, ma chi ti ha poi presentato la Silvia?”

“Ossignùr. Quella totale imbecille. Sei stato tu. Un bel regalo davvero: quando le ho detto che non mi consideravo un erudito mi ha chiesto se ero malato.”

“Adesso esageri, poverina…una cara ragazza,comunque. Dài. E chi ti ha permesso di decollare con il lavoro?”

“ Con quel leasing sballato per i macchinari, che mi avevi rimediato, roba che ci resto secco. Roba che fallisco nella fase di start-up, praticamente un record.”

“Ecco, vabbè. Ma comunque: chi ti ha fatto avere l’apertura di credito in banca?”

“Quel pezzo di merda di direttore amico tuo, che s’è preso il trenta percento dei soldi. Bella faccia da culo. Fortuna che l’han trasferito, quella sanguisuga, così va a taglieggiare qualcun altro.”

“Comunque: tu hai dei debiti di riconoscenza verso di me. Pensa che vita piatta avresto avuto, senza i miei interventi.”

“Ma certo. Una vita piatta. Noiosa. Quindi?”

“Quindi, siccome devo andare con urgenza in sudamerica, è il momento in cui puoi sdebitarti. “

“Cioè?”

“Mi dai dei bei soldini, mi aiuti a espatriare, e siamo pari e patta.”

“Senz’altro. Anzi, sai cosa faccio? Te li lascio dalla Silvia. In un pacco. Le dico: quando si presenta un fuggiasco, consegnagli il pacco. Sa il cazzo cosa capisce….”

“Dài, non fare l’imbecille….mi servono i soldi davvero, devo tagliare la corda….oh, ma ci sei ancora?….”

 

(State bene. Ghino La Ganga)