Come minimo.

aprile 11, 2012

 

 

Dopo aver comprato le camicie verdi, i fazzoletti verdi, aver portato le ampolle dal Monviso a Venezia, essersi fatto il culo tondo nei gazebo abusivi, avere ripulito i sedili del treno con Borghezio, aver preso gli schiaffoni dalla polizia a Ponte di Legno, aver tolto gli ormeggi al vaporetto actv e retto la scala dei Serenissimi in Piazza San Marco, aver versato il primo milione di lire per pagare le parti civili al processo, aver dichiarato di essere uno dei trentamila fucili della bergamasca, aver sostenuto che una maga è la migliore addetta stampa regionale che ci sia, avere aspettato il federalismo seduto  nel pratone come Charlie Brown aspettava il grande cocomero, aver rotto governi per poi rifarli tali e quali sette anni dopo, aver dichiarato che un ictus non è un cazzo perchè lo spirito padano guarisce tutto, avere assistito a dodici edizioni consecutive di miss padania di cui tre su retequattro, aver riconosciuto che tre stanze fatiscenti a Monza sono un ministero, che Rosi Mauro è una scienziata, Maroni uno statista, Calderoli un intellettuale, Castelli un raffinato, Boriani un giornalista e la Piazzo una brava giornalista, ecco: uno, come minimo, si sente un po’ un coglione.

State bene.

Ghino La Ganga

Natalità.

aprile 11, 2012

 

 

 

Par di capire che l’unico posto in Italia dove si fanno tanti figli sia un partito.

State bene.

Ghino La Ganga