Il target.

aprile 15, 2012

Volevo ringraziare Sky, per avere prodotto una pubblicità ove si esalta la possibilità di vedere i canali satellitari su  telefonini, ipod, ipad, madonne varie e in ogni dove. Volevo ringraziare Sky soprattutto perchè, giusto all’inizio della clip, si vede una ragazza dondolante su un parapetto, munita di cappellaccio, scarpe all star e impermeabile, la quale – afflitta da palesi problemi di linguaggio, consistenti in una difficoltà di articolazione labiale delle finali, simile a quella di cui soffre la Serracchiani – pronunzia la frase “ho visto Obama alla fermata del tram”. Ecco, io ancora non avevo del tutto chiaro quale fosse il tipo di persona che mi sarebbe piaciuto far prendere a calci in culo da apposite squadre rieducative, nei primi cento giorni del mio eventuale governo. Ora, invece, ce l’ho: ogni persona che incarna quel condensato di falsa modernità, lieta imbecillità, abbigliamento fintotrasgressivo, bassa scolarità coperta dalla visione acritica di notiziari, tendenza al parkour base, sguardo inespressivo, sorriso perenne, allergia alla logopedia, cappello del cazzo che fa artista a prescindere. Perciò: grazie, Sky. Se rinnovo l’abbonamento? Beh, se mi passate il nome della tipa e del creativo che ha ideato la pubblicità, per l’invio al loro domicilio della prima squadra rieducativa, se ne può riparlare.

State bene.

Ghino La Ganga