Il target.

aprile 15, 2012

Volevo ringraziare Sky, per avere prodotto una pubblicità ove si esalta la possibilità di vedere i canali satellitari su  telefonini, ipod, ipad, madonne varie e in ogni dove. Volevo ringraziare Sky soprattutto perchè, giusto all’inizio della clip, si vede una ragazza dondolante su un parapetto, munita di cappellaccio, scarpe all star e impermeabile, la quale – afflitta da palesi problemi di linguaggio, consistenti in una difficoltà di articolazione labiale delle finali, simile a quella di cui soffre la Serracchiani – pronunzia la frase “ho visto Obama alla fermata del tram”. Ecco, io ancora non avevo del tutto chiaro quale fosse il tipo di persona che mi sarebbe piaciuto far prendere a calci in culo da apposite squadre rieducative, nei primi cento giorni del mio eventuale governo. Ora, invece, ce l’ho: ogni persona che incarna quel condensato di falsa modernità, lieta imbecillità, abbigliamento fintotrasgressivo, bassa scolarità coperta dalla visione acritica di notiziari, tendenza al parkour base, sguardo inespressivo, sorriso perenne, allergia alla logopedia, cappello del cazzo che fa artista a prescindere. Perciò: grazie, Sky. Se rinnovo l’abbonamento? Beh, se mi passate il nome della tipa e del creativo che ha ideato la pubblicità, per l’invio al loro domicilio della prima squadra rieducativa, se ne può riparlare.

State bene.

Ghino La Ganga

3 Responses to “Il target.”

  1. mauri53 Says:

    se ti fai dare anche il nome di quel creativo che ha ideato (che parolone) quella pubblicità di quel grassone nudo che pedala sulla ciclette gli mando un paio di guantoni così si può picchiare da solo

  2. pio Says:

    mi associo

  3. lector Says:

    Ti consiglio caldamente l’Amazzonia. Con una densità media di popolazione inferiore a un abitante per chilometro quadrato, il rischio di dover condividere il proprio ossigeno con un altro rappresentante della specie homo sapiens sapiens è assai bassa. Poiché noto in te gli stessi sintomi di misantropia strisciante che temo stiano pervadendo la mia persona, comunicami preventivamente dove prevedi di situarti (alla foce, alle sorgenti, nel medio corso), così da poter evitare di romperti gli attributi quando mi trasferisco. 😀
    Un abbraccio, mio caro e sta’ attento: è una sindrome che non lascia scampo! S’inizia così e si finisce inevitabilmente col premere il grilletto del M61 Vulcan.


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