Vulcan per Giuse.

aprile 16, 2012

 

 

Che poi mentre sei in macchina uscito da un incontro di lavoro stai riflettendo sui ventitrè imprenditori suicidi da gennaio 2012 su una radio privata di grande ascolto nazionale si collegano per telefono con una tizia che si fa chiamare Giuse la presentano come una grande viaggiatrice lei dice che andare in certi posti in modo serio non è pericoloso anche il Sudan tanto per dire lei lo adora e se ti metti nelle mani giuste è un posto sicuro-sicuro sono tutti simpaticissimi veri mattacchioni tra l’altro ti può anche capitare di incontrare degli italiani che conosci come quella volta che lei in Perù ha incontrato una coppia fighissima con la quale aveva fatto trekking in India oppure quell’altra  volta in Cina  addirittura  nel 1992 ( che mica era facile come adesso esticazzi) che lei incontrò il professore con il quale aveva discusso la tesi andò così lei era assorta a visitare un sito in un posto sperduto e lì sentì parlare italiano si girò ed ed era ‘sto professore che si trovava lì a fare la consulenza per un video di Mike Francis cazzo che carrambata diobono ma che culo Giuse che bello viaggiare conoscere gente simpatica mattacchiona in posti per niente pericolosi dove girano i video di Mike Francis peccato che sia morto il povero Mike Francis altrimenti sarebbe tutto perfetto in questa tramissione radio della mattina che se fosse per te faresti irruzione con una Vulcan M61 l’unica indecisione starebbe nella priorità della scelta  cioè se anzitutto  in casa di Giuse poi nella sede della radio pensi che comunque sei stato educato che prima viene il dovere poi il piacere quindi toccherebbe cominciare dalla radio.

 (Un sentito grazie a Lector per il suggerimento dell’arma . In sottofondo suggerisco la versione breve di Plastic dreams di Jaydee. State bene. Ghino La Ganga)