Eurocretino 2012: l’altra semifinale.

giugno 23, 2012

francesco rutelli

 

carlo giovanardi

 

 

Siamo alle battute conclusive di questo piccolo ma simpatico torneo. Avremmo voluto predisporre una breve presentazione di questi due concorrenti, un po’ come per Jovanotti e Barbara Berlusconi: ma ci siamo resi conto che, dei due di oggi, si è già detto e saputo tutto. La sfida è, in effetti, incertissima. Voi, tuttavia, non disperdete le Vostre forze in troppi alambicchi e calcoli: una veloce riflessione, e via con il voto al vincitore di questa seconda semifinale di Eurocretino 2012. Forza.

State bene.

Ghino La Ganga

11 Responses to “Eurocretino 2012: l’altra semifinale.”

  1. lector Says:

    Oh, maigad!!!! Qui casca l’asino di Buridano.
    Sono un’esteta, perciò dico Giovanardi per una “maggiore” capacità del soggetto di rappresentare nell’immanente il cretino ideale o trascendentalmente pensato (ossia, come ciascuno di noi se lo raffigura nel proprio immaginario).
    Attenzione, nella fattispecie concreta,”maggiore” non significa esclusiva: anche l’altro mica scherza, neh!

    • lector Says:

      Chiedo umilmente perdono (lo spirito di Giovanardi mi ha brutalmente punito) per “un’esteta” con l’apostrofo. Non ho cambiato sesso. E’ l’abitudine all’uso del maledetto correttore automatico di Word che un po’ alla volta ci intorpidisce la mente.

  2. mozart2006 Says:

    Giovanardi, più dannoso

  3. Dr.Gonzo Says:

    i due secondo me meritano entrambi la finale, ma dato che non si puó, faró un paio di considerazioni.
    erich neumann, nel suo trattato sulla grande madre, attribuisce la percezione del divino ad un livello sottostante a quello dell’inconscio, ovvero a livello di istinto, per la precisione dice (cito a memoria perché non ho il testo con me) che la percezione del divino é “l’intuito che l’istinto ha di sé, ovvero l’autopercezione che l’istinto ha di sé”.
    partendo da questo spunto mi sono chiesto se valga qualcosa del genere per il cretino, ovvero che valore dare alla percezione che l’istinto del cretino ha di sé, e sono ho analizzato i due soggetti.

    per il rutelli, mi pare che l’istinto abbia questa “percezione del cretino” riferita al suo possessore: quando messo di fronte a se stesso, anche se non ammetterá mai di essere un cretino, il suo comportamento assume atteggiamenti alla alberto sordi, cerca di minimizzare, di fare il gigione, evidentemente il suo istinto percepisce un “qualcosa”.

    per quanto riguarda il giovanardi, la sua reazione é sempre quella di indignazione e offesa, la sua stoliditá é adamantina, il suo istinto non percepisce nulla.

    ne deduco pertanto che nel giovanardi anche l’istinto é un cretino, ovvero il giovanardi é un cretino tale che non ha neanche mai il dubbio di esserlo

  4. mauro Says:

    giovanardi,un cretino vero,ruspante,senza ogm.

  5. Simo Says:

    Er cicoria è di buon livello, ma come avevo già detto in precedenza, Giovanardi è “IL” cretino, quindi voto ancora una volta per lui… Giovanardi


  6. Rutelli forever. E’ un cretino pericoloso

  7. schatten Says:

    Non c’e’ storia, giovanardi forever.

  8. schatten Says:

    Comunque scusate ma in questa contesa spicca l’assenza di pierluigi diaco. E di capezzone

  9. MadDog Says:

    Vincendo anche stavolta la tentazione di togliere il lanciafiamme dall’armadio, dico Giovanardi.


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