Il tagliaerba.

settembre 17, 2012

 

 

Fuori dal cancello c’è un po’ di prato lo tagli con il falciaerba fai un rumore della madonna ti si vede ti si sente si ferma un monovolume proprio davanti scende un tizio avrà sessant’anni passati come se non ti avesse visto né sentito si slaccia i pantaloni si tira giù la cerniera proprio dove c’è il cartello passo carrabile lasciare libero il passaggio prima che si cali le mutande urli fortissimo cazzo fai vai a pisciare da un’altra parte questa è una casa mica un cesso lui ti guarda ci pensa tiene le mani nelle mutande indeciso sul da farsi ti han sempre detto di essere cortese con gli anziani non hai spento il falciaerba i tuoi urli sono più forti del rumore gli urli levati dai coglioni vai a pisciare da un’altra parte il sessantenne deve essere una notevole testa di cazzo guarda il cartello passo carrabile ti fa segno come per dire guarda che mica ti ingombro il passaggio tu urli ancora fai il gesto con la mano levati dai coglioni lui arretra ma vorrebbe pisciare ti dice cazzo vuoi lo capisci dal labiale gli urli ancora levati dalle palle testa di cazzo questa è una casa non il tuo cesso lui comincia ad irritarsi si vede da come sale in macchina lentamente però non va via tu resti lì con il falciaerba acceso che fa un casino della madonna dici che teste di cazzo di merda stronze ci sono in giro lui capisce che lo stai insultando da dentro la macchina resta lì forse vuole scendere vuol discutere dice qualcosa probabilmente sono insulti pensi adesso finisce a botte pensi adesso forse prova a investirmi pensi a come fare a come saltare giù dal falciaerba di sorpresa avvicinarti a razzo alla sua macchina di fianco provocarlo prendendogli a calci le portiere poi schizzare vicino al fossatino così lui si infila dentro nel cercare di investirti e si blocca il più sarebbe poi afferrare la maniglia di una portiera aprirla sperando che non le abbia chiuse con la centralizzata aggredirlo al collo dargli un primo cazzotto forte sul petto se ha le cicatrici verticali vuol dire che ha dei bypass se ha un bypass con un cazzotto forte al petto è andato magari lo mandi in scompenso dopo puoi sfogarti per bene sulla faccia spaccargli il naso mentre rantola cazzo se solo avessi preso dietro anche il rastrello così prima potresti trascinare il corpo fuori dal suo monovolume del cazzo finirlo a rastrellate dirette sulla testa pensi tutto questo mentre sei lì fermo sul falciaerba lui ti fissa vi fissate lui riparte lentamente mandandoti a fanculo dice qualcosa come ti faccio passare un guaio te ne sbatti i coglioni pensi solo che non hai ancora mai menato un vecchio nella tua vita poco dopo passa a piedi una tua vicina di casa con i suoi due cani fermi il falciaerba i cani ti fanno la festa li accarezzi li coccoli lei ti sorride ti dice stai tranquillo che se sporcano raccolgo le sorridi ha la tua età ti conosce bene vi conoscete fin da piccoli ti senti un po’ più tranquillo però all’analista glielo dici che magari a un farmaco blando bisogna cominciare a pensarci ecco.

(In sottofondo: Thomas Dolby and Ryuichi Sakamoto, Field Work. State bene. Ghino La Ganga)