Una donna.

ottobre 31, 2012

Giovanna Reggiani

 

 

Sono passati cinque anni dalla sua morte.

Io me lo ricordo.

State bene.

Ghino La Ganga

Come in Molise.

ottobre 31, 2012

 

 

 

 

 

Appena c’è stata la proclamazione chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso il tribunale ci mette quei due anni nei quali chi ha vinto governa ma tra capo e collo gli arriva la sentenza che fa decadere tutti e tutto si rifanno le elezioni e il giorno della proclamazione degli eletti chi ha perso fa ricorso fino a che va a votare lo zerovirgolaconque percento degli aventi diritto dei quali uno fa ricorso e già che c’è chiede la reintroduzione delle province ma mica solo di quelle del Molise proprio di tutte anche Fermo anche quelle sarde anche la BAT.

(In sottofondo: The Grid, Boom. State bene. Ghino La Ganga)

Zoccoletti duretti.

ottobre 30, 2012

Resta il fatto che Miccichè e  Pdl, uniti, raggiungerebbero  il 41,10%  in quel 47% e spiccioli che è andato alle urne.

Cioè circa 905.800 voti di quei 2.203.885  che han votato in Sicilia.

State bene.

Ghino La Ganga

Mappa di Rimini e Repubblica di San Marino

Chissà se, attraversando o risalendo a nuoto il Marecchia o l’Ausa, si vincono le elezioni a San Marino.

State bene.

Ghino La Ganga

Electing review.

ottobre 29, 2012

 

 

 

Io lo sostengo da tempo: l’unico modo serio per ridurre i rappresentanti, d’ogni genere, è di eleggerli esclusivamente in base al numero di rappresentati che va a votare.

Sicchè, se vota solo il 47,42% degli aventi diritto, viene assegnato solo il 47,42% degli scranni disponibili.

Pensateci e state bene.

Ghino La Ganga

Spiegazione e ammenda.

ottobre 28, 2012

 

Helmut Newton ‘They’re coming’ ( Here they come)

 

 

No,dico: casomai il maestro Helmut Newton si fosse rivoltato nella tomba per il post precedente, ecco l’opera che è stata d’ispirazione.

Un sacrilegio, direte Voi (specie se maschietti eterosessuali).

Beh, senz’altro avete ragione.

State bene.

Ghino La Ganga

Omaggio a Helmut Newton.

ottobre 28, 2012

HERE HE GOES

HERE HE COMES

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(State bene. Ghino La Ganga )

L’amico del caimano.

ottobre 27, 2012

Fedele Confalonieri

                                                                                                                                                                                                                                                                                          

 

Beh, chi l’avrebbe detto? Lei nulla sapeva, Presidente.

Complimenti per l’assoluzione, dunque.

Stia bene lei, e stiano bene i lettori.

Ghino La Ganga

Le altre primarie.

ottobre 26, 2012

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Niente… io avrei un candidato per le primarie del Pdl.”

“Osta. Bravo. Fai bene. Bisogna saperle cogliere, le occasioni. E chi è, il candidato?”

“In realtà è una candidata… una mia cugina.”

“Ah. Una donna. Bravo. Altrimenti qua si riducono a candidarsi solo quelle due/ tre lì… la rifatta, la grignadenti, la giovane romana….”

“Ecco, appunto… io quella di mia cugina la intendo come una candidatura diversa. Cioè: una candidatura diversa, ma nella continuità.”

“Chiarisci un po’?”

“Questa mia cugina…. che è una ragazza molto bella, intelligente…che è di Brno…”

“Di dove?”

“Brno…in Repubblica Ceca.”

“Ah. Ecco. Perchè tu hai dei parenti lì. Non sapevo.”

“Parenti, adesso… però ci sono stato spesso,  è come se fossi di casa. Quando vado lì, mi sento come in famiglia, insomma….”

“Aah…. capisco. E se uno non si basa sui valori della  famiglia, dove va?”

“Bravo. Ecco il punto. Perchè io parto, passo dall’Austria,  che c’è quella scocciatura di pagare il bollo austriaco che però dura un anno, arrivo lì, parcheggio… e tutto è pronto, mi aspettano…un affetto, guarda, che non puoi immaginare…”

“Immagino, immagino. Dimentichi che ho una famiglia anche io, all’estero. A Tallin, ma ce l’ho. E quando vado lì, provo le stesse sensazioni che provi tu. Appena arrivo con l’aereo, sento un affetto, un calore.”

“Vedo che mi capisci. Ecco, io dicevo: bisogna dar voce alla famiglia, ai valori, all’affetto, al calore. “

“Il tutto, nel segno della continuità.”

“Ma certo. Nel segno della continuità. Siccome questa mia cugina…”

“…di Brno…”

“…di Brno…è  mora, occhi verdi, alta 1,73, quinta naturale, vita e caviglie sottili, sedere scolpito…. mi sembra esprima la giusta continuità…”

“Certo. La giusta continuità. Mica vorrai spiazzare l’elettorato?”

“Ecco, hai afferrato subito: mica vorrai spiazzarlo, il nostro elettorato. Ci pensi a come ci rimane, il nostro elettorato, se lo lasci privo di riferimenti certi, consolidati negli anni…no?”

“Guarda, non devi aggiungere altro. Devi solo procedere con la presentazione della candidatura.”

“Ma fai una telefonata anche tu, per favore?  Sai, con ‘sta storia che il regolamento è ancora in divenire, non vorrei che inserissero delle preclusioni per chi è nato all’estero….”

“Capisco…. bisogna che veda….pensa che io avevo una mezza idea di candidare una mia nipote che sta a Chiasso….”

“Ah…italosvizzera?”

“No,no….rumena, molto bella….. sta a Chiasso, lì subito dopo il confine…hai capito dove, no?”

“Aah… in quel bel posticino….”

“Sì, tanto carino. Solo che è ormai è diventato una fiera. Ci incontri tutti quelli che conosci, una palla. Dopo un po’ , più che concludere, si parla della Juve e si sta lì al bar… vengon fuori delle discussioni sui gol fantasma, sulla champions, che non ti dico… non è più come qualche tempo fa, insomma. “

“Però costa meno che andare fino a Brno. Devo farci un ragionamento.”

“Ma sì, alla finfine non è poi male, come posto, se hai le idee chiare. Comunque, facciamo così: vedo di intervenire per ‘sto regolamento . Così sento sia per la tua cugina di Brno che per la mia nipote di Chiasso….”

“Bravo. Bene.  Oh, ovviamente, questa tua nipote di Chiasso poi me la presenti…”

“Perchè, tu la tua cugina di Brno non me la presenti? Dài, ci sentiamo dopo. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo, suggerisco: PSY, Gangnam Style.  In versione originale, ovviamente.  State bene. Ghino La Ganga)

 

 

Ci mancherà.

ottobre 25, 2012

Ci mancherà? Ma sì, ci mancherà. Ci mancherà il suo sorrisone. Ci mancherà la sua verve. Ci mancheranno le sue battute, le sue barzellette: grevi, eppure così diffuse. Ci mancherà la sua scelta di personaggi, riassumibile nel favoloso percorso: Pilo, Matranga, Meluzzi, Tajani, Vito, Bondi, Siniscalco, Verdini, Stracquadanio, Ghedini, Rossi (da mettere in campo con schema 4-4-2, ovviamente). Ci mancheranno le sue telefonate, sia quelle in diretta che quelle intercettate. Ci mancheranno il predellino, la bandana, i completi estivi bianchi, gli orologi in regalo, la calza sulla telecamera, il pennarello scuro sullo scalpo, il duomo di Milano nei denti. Ci mancheranno i suoi scherzi, i suoi cucù?, le sue corna in foto, le sue canzoni francesi e napoletane. Ci mancheranno le sue lacrime a Brindisi. Ci mancheranno i suoi abbracci a L’Aquila, quelli con il casco di Mazinga. Ci mancherà la sua idea che la vita è bella: basta comprarne una, cribbio, ed esserne l’utilizzatore finale. Ci mancheranno le sue donne, anche le più volgari: perchè sono così vere, così reali. Ci mancheranno le sue comparsate, le sue trovate, le sue cene eleganti. Ci mancherà la sua villa in Sardegna, con  vulcano in eruzione e premier Ceco in erezione.  Sì, dài: ci mancherà. Addio, Silvio. Sono stati diciotto anni irripetibili. Speriamo.

State bene.

Ghino La Ganga