P.erversioni D.ella L.ibertà.

novembre 25, 2012

Il sedici dicembre voglio noleggiare un’autovettura di categoria non inferiore a una Bentley, e a bordo di essa scapicollarmi verso una sezione PDL, abilitata a seggio elettorale primarie; indi voglio parcheggiare il  macchinone  in ZTL vietatissima lasciando sul cruscotto un enorme biglietto con su scritto: “non rimuovetela sono a  votare alle primarie del PDL ci metto solo un’oretta se proprio dovete al massimo fatemi due o tre multe” ; poi voglio entrare nella sezione, sventolare una banconta  da cento euro dicendo però cazzo adesso con questa  voto anche quattro volte; voglio esprimere ad alta voce apprezzamenti fisici per Alfano, per Proto, per Samorì, ricordando a tutti che l’importante non è essere belli, bensì essere dei sex symbol; nell’atto di ricevere la scheda di voto,  voglio poi lamentare, piangendo, la struggente mancanza di un candidato gelataio, al quale sarebbe stato indispensabile affidare i destini non di soli pistacchi di sicilia e  nocciole del piemonte, ma  di tutto il paese; poi voglio infilarmi in cabina,  bestemmiare per la compessità della scheda dopo avere fatto commenti sulle tette della Meloni ; indi voglio votare. Voglio essere fermato dal responsabile della sezione, perchè ho appena votato uno che è stato depennato dai candidati la mattina stessa. Voglio dunque rivotare, non prima di altra rituale bestemmia, altro biglietto da cento euro, altro paragone tra le tette della Meloni e quelle della Carfagna, quest’ultima quantunque non candidata.  All’uscita, sulla soglia della sezione PDL, voglio ricevere un avviso di garanzia per avere distratto fondi pubblici destinandoli ad una scalata borsistica della società di un mio parente.

 Solo allora potrò dirmi soddisfatto. Forse.

State bene.

Ghino La Ganga

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Curando.

novembre 25, 2012

Silvio Berlusconi a Milanello

 

Non so granchè di medicina. Tuttavia, a giudicare da aspetto ed eloquio, chiunque lo stia curando dovrebbe rivedere  dosi e  terapia. O almeno: non farlo apparire in pubblico, sia pure nei presi di un campetto da calcio, ancora per un bel po’.

State bene.

Ghino La Ganga