Forza Silvio.

dicembre 6, 2012

Silvio Berlusconi

 

Se ti ricandiderai, Silvio, questa volta dovrai essere deciso e  cattivo, come il dittatore tedesco di  una tua celebre barzelletta. Questa volta dovrai superare l’esistenza medesima dello Stato: dovrai essere Istituzione di te stesso. Dovrai surclassare tutto e tutti. Qualcuno candida solo laureati? Tu candida solo analfabeti. Qualcuno candida facce nuove? Tu candida facce mai viste. Qualcuno candida ragazze che lavorano senza vergogna come impegate? Tu candida ragazze che dichiarano senza vergogna (finalmente!) di lavorare da sempre come prostitute. Il paese desidera sincerità, Silvio, e tu lo sai. Se siamo tra i paesi più corrotti del pianeta, è perchè vogliamo esserlo: da secoli aspiriamo  solo a poterlo dire con chiarezza. Tra i punti programmatici, dunque, iserisci una cifra, al di sotto della quale una mazzetta consegnata a un funzionario pubblico o privato non costituisca corruzione: bensì vilipendio, denigrazione. Alza finalmente il tono del dibattito: non serve una legge, se essa può essere cambiata in qualunque momento. Meglio basarsi sulla decisione assunta nell’istante in cui si opera, e ricorrere alla giustizia solo quando essa è totalmente dalla propria parte. Portaci quindi fuori dall’Euro, dall’Europa, dalla Nato, dall’Ocse; portaci fuori da ogni consesso internazionale, portaci fuori anche dall’Unicef. Portaci in una dimensione nuova, senza gravità: una dimensione nella quale potremo finalmente essere quello che siamo, senza timore alcuno. Spiega finalmente che la nostra gente è solo una massa di ex contadini ed ex operai – abbrutiti da decenni di luoghi comuni e ignoranza – che ha come unico scopo quello di nutrire una Chiesa Cattolica da medioevo. Chiarisci a tutti che quel rapporto feudale è nostro, ci appartiene, ci è necessario. Spiega infatti, pacatamente, che sebbene a messa vadano sempre in meno, manteniamo in vita quel rapporto servile perchè ci identifichiamo compiaciuti nelle miserie di un pretino viscido, di un vescovo arrogante, di un papa maldestro: consideriamo il primo come la nostra proiezione, il secondo come la nostra aspirazione, il terzo come la nostra pensione. Sì, Silvio: questa volta devi essere deciso e cattivo. Non nasconderti. Non trovare scuse dietro a complotti, a culone, a banchieri, a Capi di Stato. Devi spiegare a tutti che le elezioni del 2013 sono il punto di non ritorno: o si accetta totalmente quel che si è , o non c’è salvezza. Tu lo stai capendo per primo. Perciò: forza, Silvio.

(State bene. Ghino La Ganga)