Nel silenzio.

febbraio 23, 2013

 schiena

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Ho rivisto Elena. Che gran figa, che è. Io ci son stato a letto…..”

“Ma smettila. Lei è una gran figa, ma tu non ci sei mai stato a letto.”

“Invece sì. So come sono le sue tette, di che colore sono i capezzoli, come si depila la patata…”

“Quante balle. L’avrai vista alla spiaggia dei nudisti alla Bazzarlona. Lei ogni tanto ci va, tu magari sarai passato di lì copertissimo e hai visto tutte ‘ste caratteristiche. Stop.”

“Stop un cazzo. Ti dico che ci sono andato a letto. So anche come gode….. cosa dice quando arriva all’orgasmo…”

“Ma certo. Dice quanto sei imbecille, quando arriva all’orgasmo. Ma piantala di dir balle.”

“Non sono balle. Io ci son stato, a letto.”

“Ma se lo san tutti che non è vero. Lo dici da anni. Lei, tra l’altro, ha smentito totalmente. “

“Questo è falso. E comunque… anche se con Elena non ci sono stato a letto, so tante di quelle cose di lei che è come se ci fossi stato…ecco…”

“Sì, certo…. anche io mi faccio delle gran pugnette a pensare a quanti master avrei potuto conseguire, se solo avessi studiato davvero…”

“Oh,cazzo…ma siamo in silenzio preelettorale…cazzo…”

“Ecco, appunto. Dài, zitto e ci sentiamo.”

“Sì,sì, dài. Sto zitto. Ciao.”

“Ecco. Zitto. Ciao.”

(In sottofondo: The Alan Parsons Project, Silence and I. State bene. Ghino La Ganga)

Silenzio elettorale.

febbraio 22, 2013

urna elettorale

Eccoci qua, manca poco al voto. La campagna elettorale è stata squallida, l’aspettativa è minima, i candidati sono terribili. Tra gli elettori, i più inquietanti mi paiono  quelli che non hanno dubbi: bisogna votare, sempre e comunque. Immagino non si guardino mai allo specchio: dovrebbero ben sapere che chiunque votino o già  è simile a loro, o finirà per esserlo . Ecco perchè  alcuni vorrebbero  stare a casa : l’assenza dalle urne come  modo  per non diffondere contagi . Un gesto fin troppo nobile, assai raro  in questo  paese: infatti andremo comunque  a votare in tanti, me compreso . Almeno, nel farlo,  evitiamo la tragica convinzione d’esser migliori di chi votiamo.

State bene.

Ghino La Ganga   

Amministratori.

febbraio 21, 2013

consiglio comunale

Una sera vai in platea ad assistere a  un Consiglio Comunale dove ci sono venti consiglieri  più il sindaco e la giunta di sei assessori tutti seduti ai loro posti  totale ventisette amministratori pubblici dei quali tre sono in giacca e cravatta quattro  indossano  t-shirts manica lunga  con scritta sei indossano la  tuta da ginnastica  felpa e pantaloni sformati con  scarpe ginniche le  gambe aperte due si  danno la grattata ai coglioni altri due si levano le scarpe restano in calzino tubolare mentre otto guardano su computer in streaming  la contemporanea partita di champions league durante il dibattito con lo sguardo fisso sullo schermo tra  ‘sti ventisette amministratori pubblici risultano laureati in cinque dunque a malapena il venti percento del totale poi insomma  si fa presto a dire laureati  con ‘sta storia di Giannino bisogna farsi delle domande che mica è  detto.

(State bene. Ghino La Ganga)

L’età della musica.

febbraio 20, 2013

The Raveonettes

The Raveonettes

 

 

Ti portano al Velvet  di Rimini a  vedere e ascoltare The Raveonettes duo danese che fa da ormai dieci anni  ‘sto genere shoegaze ossia un insieme di chitarre distorte voci ispirate suoni raddoppiati con echi riverberi cambiano continuamente chitarre elettriche ed anche acustiche con la batteria decisa e alcune basi preregistrate  non sono male sono anche simpatici si regolano le luci quasi da soli la lei del duo è molto carina san suonare bene entrambi però dopo pochi minuti di concerto a te sembrano  Jesus and Mary Chain che hanno pranzato con gli Smiths  poi han preso un caffè con i Cranberries già che c’erano un ammazzacaffè con i Dream Academy e un altro con This Mortal Coil un tè pomeridiano con i Prefab Sprout ed uno con  Dead Can Dance poi un aperitivo con gli Orb un secondo aperitivo con i Mono e con gli Stereolab un terzo aperitivo con i Massive Attack che gli han programmato la parte elettronica  indi  ‘sti due danesi  hanno unito fragorosamente tutto sovraincidendo l’uno all’altro e amplificando al massimo i suoni poi magari a cena hanno incontrato Tarantino che li vuol mettere in una colonna sonora sicchè gli ha suggerito di dare una spruzzata di tex-mex frullando il tutto  da un momento all’altro ti aspetti infatti che facciano pure una cover di qualche brano dei Wall of Vodoo o addirittura cambino zona e si buttino a omaggiare i Propaganda così tanto per non farsi mancare proprio niente a un certo momento ti apparti nella zona fumatori ti accendi una sigaretta ti senti un po’ stordito il concerto non è neanche male saranno  tutti ‘sti suoni insieme che alla fine ti sembrano tutti familiari già sentiti dunque simili a qualcos’altro eppure i componenti della band son più giovani di te dunque  tutta ‘sta roba gli sembra fresca e originale  ti accorgi che per te lo è di meno ma è perchè ormai c’hai un’eta cazzo ti fai trascinare  ancora ai concerti il martedì sera che poi insomma a dirla tutta l’alternativa erano i Clannad al Novelli sicchè ci siam capiti dài va bene così.

(In sottofondo: beh, fate un po’ Voi. State bene. Ghino La Ganga)

 elettori in fila

 

“Pronto, sono Maria.”

“Ciao Maria. Da dove chiami?”

“….chiamo da Bergamo.”

“E’ la prima volta che mi chiami, Maria? “

“No,no. Ho chiamato una settimana fa e ho dato la data di nascita di mio padre per i numeri da giocare…”

“Ah. Bene. Hai vinto?”

“Non li ho giocati. Cioè…mi sono scordata la data….i numeri….”

“Ti sei scordata la data o i numeri da giocare?”

“Mi sono scordata… cioè… volevo ancora quei numeri…la data…”

“Ma i numeri o la data?”

” La data…. cioè….i numeri… la data… non mi ricordo…..”

“Maria, ma quando è nato tuo padre?”

“Eeeh….è nato…..”

“Maria?”

“…sì….”

“Maria?”

“Sì….i numeri….”

“Maria, ascoltami. Quando è nato tuo padre?”

“Io volevo i numeri….. che non li ho giocati….”

“Sì, Maria….ma la data di nascita di tuo padre….quando è nato tuo padre, Maria?”

“E’ nato…..è nato… ma io voglio i numeri….”

“Sì Maria, ma dimmi quando è nato tuo padre….”

“Io quei numeri non li  ho giocati…”

“Ma te li avevamo dati, i numeri…”

“Sì…ma io non li ho giocati….cioè…non li ho giocati…non mi sono ricordata…li ho cancellati…”

“Maria, Maria… ma come si fa a cancellare i numeri buoni? Quei numeri erano da giocare…mi devi dire la data di nascita di tuo padre, adesso…”

“…..ancora?”

“Eh sì Maria, me la devi dire. Quando è nato tuo padre?”

“E’ nato……”

“Maria?”

“Sì……”

“Quando è nato tuo padre?”

“Nel trentasette…”

“Maria…. mi dici il giorno e il mese?”

“…il ventidue…”

“Il ventidue?”

“Il ventidue… sei…”

“Ah, il ventidue giugno?”

“… il ventidue… il sei…”

“Va bene… senti Maria, mi devi chiamare in privato perchè questi sono numeri importanti…dobbiamo parlarne in linea privata…lo leggi in sovraimpressione il numero della linea privata?”

“…leggo…leggo… adesso leggo…”

“Ecco chiamami lì. Ti saluto Maria mi raccomando richiama in privato,eh?”

“…sì…leggo… i numeri…”

( Estratto di una telefonata in diretta sul canale digitale  Galaxy, numero 183 per l’Emilia Romagna, alle ore 23.45 circa di ieri 18 febbraio 2013, durante un programma sul lotto: ho solo modificato il nome e la data di nascita del padre della Bergamasca, per ovvi motivi. Mi sono scoperto strafottente e presuntuoso, ed ho pensato che il mio voto non può valere solo quanto quello di qualcun altro, ad esempio quanto il  voto della Bergamasca che telefonava in diretta. Voi direte: tu, Ghino, eri sintonizzato su quel canale esclusivamente  perchè aspettavi il programma di  spogliarelli che inizia dopo mezzanotte. E’ vero. Resta però il fatto che non mi metto mai a telefonare in diretta. In ogni caso , se anche  dovessi mai telefonare ed  una delle spogliarelliste mi lasciasse il suo numero privato, non lo dimenticherei: così come non dimentico  le date di nascita di tutte le persone a me care. Dunque il mio voto deve valere di più. Sicchè domenica o lunedì mattina non solo mi recherò a votare, ma pretenderò di farlo almeno due volte, anche in sostituzione della tipa di Bergamo. State bene. Ghino La Ganga)  

 

Col tempo.

febbraio 18, 2013

donna

Non ti ricordi esattamente cosa non andasse nella tipa che adesso ti sta parlando vi state dicendo proprio quanto tempo è che non vi vedete non vi fate una bella chiacchierata è passato molto tempo davvero tanto ne è passato così tanto che appunto non ti ricordi cosa non ti piaceva di lei cosa non ti sembrava a posto cosa ti pareva fastidioso a quei tempi quando parlavate più spesso vi vedevate con una certa frequenza lei improvvisamente   comincia a spiegare che giorno è oggi ci mette quindici minuti e non ha ancora detto la parola lunedì ed è in quel momento che di colpo in un attimo ti ricordi esattamente cosa non andava.

State bene.

Ghino La Ganga

(In sottofondo: Goldie, Timeless , ma anche le mixate Inner city life/Pressure ).

A frotte.

febbraio 17, 2013

Marco Mengoni

Marco Mengoni

Bianca Balti

Bianca Balti

Come sapete, siamo ancora assai incerti se varare  o meno l’edizione 2013 di Eurocretino: ora c’è  pure un problema di abbondanza, dato tanto dall’ emergere di  nuovi candidati quanto dal rafforzarsi di quelli sconfitti nell’edizione 2012. Tutti sono accomunati  da un sensazionale sorrisino ebete: elemento chiave, per partecipare utilmente al concorso. Insomma, come ricordava giustamente il lettore Uoitiua citando Aliens Scontro Finale: escono fuori dalle fottute pareti,dannazione. Mah, vedremo.

State bene.

Ghino La Ganga