La pioggia nel Meleto.

giugno 11, 2013

Cosimo Mele

Cosimo Mele

 

(Dedicato a Massimo Gramellini)

 Siccome oggi qualche penna candida  s’indigna perchè Cosimo Mele – già inquisito e passato per festini con escort e cocaina nella sua breve carriera parlamentare – è stato eletto Sindaco di Carovigno, segnalo che il mio stupore è semmai che qualcuno, abitando in Italia, ancora si stupisca di fatti simili. Il nostro paese adora il cattolicesimo perchè solo in esso ha trovato il viatico per fare peccato ed ottenere redenzione, rifare  peccato e riottenere nuova redenzione: in un carosello, nel quale gli unici scopi sono il   godere e il prevalere, risolvendo l’impiccio dell’altruismo a colpi di telethon. Visto che il graziato e ri-arrestato Mesina  è la prova più attuale del collaudato meccanismo,  in futuro non mi meraviglierò,  quando Fabrizio Corona uscirà di galera e si dichiarerà uomo nuovo, pronto a ricominciare il sistemino del fotografar peccatori, ottenere il loro denaro quale estinzione del peccato, ed attendere che i peccatori ci ricaschino: Lele Mora, che del Corona fu maestro, si è già portato avanti frequentando Don Mazzi. Siamo passati attraverso un regime totalitario, blocchi monolitici di partito, crisi morali mai viste, nascita di strambi movimenti pullulanti di nevrotici: nulla ha spostato di un millimetro la pessima coscienza dei nostri paesani, tutti intenti a farsi gli affari propri e ad autoassolversi già prima di peccare,  tanto l’assoluzione altrui arriverà a breve. Non è un caso che, in Italia, Papa Bergoglio sia amatissimo: emerso non si sa come da una Chiesa Cattolica devastata tra pedofili e riciclaggio di denaro sporco, ne è diventato il primo assolutore implicito, sostenendo senza pudore che, se Emanuela Orlandi è in cielo, bisogna pregar forte per lei, che così ella ci sente. La ciliegina è il suo aver spiegato di non abitare in Vaticano per motivi psichiatrici: quasi il malessere mentale dello Stato Pontificio non lo riguardasse. Prima o poi, salterà fuori che risiede a Carovigno, e che ha votato per chi ha vinto ieri.

State bene.

Ghino La Ganga

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2 Responses to “La pioggia nel Meleto.”

  1. Simona Says:

    Sono d’accordo, mi sembra una buona analisi dei “cattolici” italiani – d’altronde una categoria di questo blog si chiama “noi cattolici”;-))))


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