Vette incomprensibili.

giugno 24, 2013

Gran Zebrù

Gran Zebrù

Io confesso di non arrivare a capire perchè, ad ogni disgrazia, tutti dicono  che i deceduti erano espertissimi, bravissimi, preparatissimi, che le condizioni meteo erano difficili ma non impossibili, dunque si è trattato di  fatalità; poi però dicono anche che è meglio farsi guidare da gente qualificata, e tentare la scalata solo  in giornate con tempo ottimo. Indi capita  un’altra disgrazia, dopo la  quale tutti dicono che  i deceduti erano espertissimi, bravissimi, preparatissimi, guidati da gente qualificata , le condizioni meteo perfino ottime: ma che forse proprio la gente qualificata non ha calcolato i rischi,  proprio il caldo ha fatto sciogliere la neve e provocato il suo distacco, dunque si è trattato di  fatalità. E via daccapo. Io confesso di non arrivare a capirle,  certe vette. Pure certe persone. Non arrivo nemmeno a capire  perchè le chiamano fatalità. Scusate.

(Aggiunta del pomeriggio casomai non si fosse inteso, evidenzio che  non arrivo a capire neppure il perchè di tutta ‘sta smania di scalar vette. Scusate.)

State bene.

Ghino La Ganga

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Stranieri e sedie.

giugno 23, 2013

Papa FrancescoJosefa Idem

 

 

Mi si nota di più se sono argentino e lascio la sedia vuota, così evito di apparire nella ricorrenza del sequestro Orlandi, oppure se sono tedesco e mi siedo, dicendo che scroccavo contributi previdenziali inconsapevolmente?

State bene.

Ghino La Ganga

Le colline degli ottanta.

giugno 22, 2013

Rimini vista da Vergiano

Rimini vista da Vergiano

Sono le tre di notte è luglio ottantaquattro stai tornando a casa decidi di passare in centro a Rimini fai via Dante a manetta tanto in centro d’estate a quell’ora non c’è nessuno invece nessuno ‘sto cazzo vedi davanti al Duomo cinque figure umane tue simili freni uno si stacca dal gruppo lo riconosci bene è Guido corre in mezzo alla strada davanti al cofano ti ferma urlando Ghino cazzo fermati! viene al finestrino ti afferra quasi ti abbraccia dice è il cielo che ti manda siam senza macchina e qui non passa più un autobus rispondi  te credo son le tre di notte non fai in tempo ad aggiungere altro lui dice dai ti prego portaci a casa fa segno di salire agli altri che sono la Roby la figa con la Fede la strafiga con Massimo il fighetto e Fabio il coglione dunque in macchina sarete in sei che non si può nemmeno tu borbotti vabbè tanto state tutti qui vicino in effetti non capisci perchè debbano salire tutti in macchina ti sembra abitino tutti lì a poca distanza e poi che bisogno avevano dell’autobus è in quel momento che Guido che è salito dietro di te dice andiamo nella casa di campagna della Roby dopo Vergiano dici stai scherzando e lui dice per niente andiamo tutti a dormire lì ridacchiando ridacchiano anche gli altri uscite dal centro fate la Marecchiese a manetta direzione Vergiano tutti ridono Guido dice ma come cazzo è che alle tre di notte eri da solo in centro eh? Quando gli dici che andavi a casa e stavi solo facendo un giro più lungo lui ride ridono anche gli altri sì sì un giro lungo sa il cazzo dove andavi tu Massimo che è davanti accende la radio sintonizza una nota stazione bolognese dice uh senti che bella roba passano di notte questo bel funky soul americano che a me tutta ‘sta wave m’ha rotto alla finfine non fai neanche in tempo a confutare mentre girate e iniziate a  salire la collina perchè ormai siete arrivati alla casa di campagna della Roby tutto buio ma la Roby sa dove stanno le chiavi nascoste dove sta l’interruttore delle luci esterne si illumina tutto è affascinante lei apre gli altri la seguono la Roby si gira dice dài entra anche tu che beviamo qualcosa Guido si mette in mezzo e dice no invece Ghino è stanco e va a casa vero Ghino? prima che tu possa obiettare lui ti mette un braccio sulle spalle ti allontana e sussurrando dice senti Ghino hai già capito la situazione ce le dobbiamo scopare e siamo già in tre contro due che all’ultimo s’è aggiunto anche quel coglione di Fabio insomma siamo proprio al limite tu capisci non eri previsto però grazie del passaggio ci vediamo al mare ti devo un favore ciao ciao ciao ora vai a casa dài fai il bravo tu abbozzi saluti declini l’invito della Roby riverisci sali in macchina imbocchi la discesa verso la Marecchiese comincia già a vedersi il chiaro dell’alba ti viene quasi da ridere anzi dici proprio : pigliamola a ridere, va’.

(In sottofondo suggerisco: Arnie’s Love,  I’m out of your life.  State bene.  Ghino La Ganga)

Movimenti Cinquenoie.

giugno 21, 2013

volkswagen hippy

 

Nato per accogliere tutti quelli che avevano le palle girate per qualche motivo, il Movimento Cinque Stelle mi ha ricordato da subito  esperienze quali: i collettivi studenteschi, quelli maoisti, il movimento del ’77, le comuni hippy, le comunità agricole di destra, i villaggi per la nuova gioventù, certe compagnie teatrali sudamericane, certe comunità religiose più o meno riconosciute, perfino certe comunità autogestite per il  recupero di tossicodipendenti . Gruppi che, presto o tardi,  implodevano, causa  l’accendersi di liti furibonde su motivi – anch’essi – comuni : antipatia tra i componenti, tentativo di arruffianarsi il leader e i dirigenti, loro messa in discussione, orario delle toilettes, pulizia delle medesime, proditorio svuotamento frigorifero, turno di lavoro non rispettato. Il culmine era rappresentato dall’improvvisa smania di suonare il bongo alle tre di notte  e dalla scoperta di un ammanco di cassa. A parte questi ultimi due fatti – ad oggi non ancora denunciati –  lo spettacolo, finora,  risulta più o meno lo stesso. Mi rendo conto di essere noioso io stesso nel ricordarlo. Scusate.

State bene.

Ghino La Ganga  

Impedimento.

giugno 20, 2013

ombrellone in spiaggia

 

 

“Oh.”

“Eh. Che c’è?”

“C’è che sono impedito. Non posso venire.”

“Ah. Motivo?”

“Hai presente Guido? Devo andare con lui a rinnovare il contratto per l’ombrellone al mare, in spiaggia.”

“Eh, capisco. Una cosa indifferibile.”

“Indifferibile, ecco il termine giusto. Siamo già a fine giugno, se non rinnova adesso poi non ce la fa più.”

“E tu sei indispensabile. Devi essere presente.”

“Ma certo. Quale presidente del circolo del pedalò al quale aderisce Guido, ho la mia responsabilità. Senza di me non si fa nulla. “

“Certo. Certo. Capisco. Dunque, oggi non vieni a pagarmi quei cinquemila euro che mi devi.”

“Eh,no. Tu hai capito. Vorrei, ma mica posso venir meno a un compito istituzionale, scusa.”

“Eh, è giusto. E’ vero. Senti, ma Guido va sempre lì al bagno trentotto… laggiù, vero?”

“Sì, va lì. Da anni. Perchè?”

“Pensa che coincidenza: il bagnino ha sposato una  mia cugina di secondo grado. Si sono conosciuti in palestra. E’ quel tipo ben piazzato, grosso e muscoloso, vero?”

“Sì, sì… è lui…quindi?”

“No, niente. E’ che mi deve un paio di favori. Quindi adesso lo chiamo, e gli dico che quando ti vede arrivare con Guido deve dare un ombrellone anche a te.”

“Oh, grazie, sei gentile, ma non disturbarti. Io vado al diciotto da secoli, lo sai.”

“Nessun disturbo. Gli dico che ti dia un bell’ombrellone di quelli comodi. Prima sulla tua  testa, poi dove vuole. Anche in culo, se crede. Ora lo chiamo.”

“No, scusa, ma cosa dici?”

“Eh, ma lo faccio per te. Se sei impedito, hai le tue ragioni. Ora risolviamo l’impedimento. Anzi: li risolviamo tutti quanti in una volta sola, anche quelli fisiologici,stai sereno. Ora telefono al bagnino del trentotto. Corri, che Guido ti aspetta. Ciao.”

“Oh, ma cazzo dici… oh, ma cosa riattacchi…io ho l’impedimento e tu reagisci così, scusa….”

(In sottofondo suggerisco: Kool &  The Gang, Summer Madness. State bene. Ghino La Ganga)

Les Misérables.

giugno 19, 2013

On.Manlio Di Stefano (Movimento Cinquestelle)

On.Manlio Di Stefano (Movimento Cinquestelle)

Un deputato, che ha preso 116 preferenze alle parlamentarie in Lombardia,  ha definito Cosetta   una  collega  che ne ha prese 100 in Sardegna.  Dalla sua tomba al Pantheon di Parigi, Victor Hugo esulta.

State bene.

Ghino La Ganga

L’aumento.

giugno 18, 2013

iva

“Oh.”
“Eh.”
“Novità?”
” L’unica è che mi sono portato già avanti.”
“Cioè?”
“Cioè sono già passato da 21 a  22.”
” Percento di iva?”
“No. Di sfiga. M’ha tamponato il ventiduesimo in tre anni.”
“Caz… un record.”
“Già. E ce ne fosse una che è figa. Nessuna. Solo rudi omaccioni e ragazzini ubriachi.”
“Neanche una donna?”
“Sì, alcune sono donne. Ma appartengono alle categorie che ho detto.”
“Rudi e ubriache pure loro?”
“Ovvio.”
“Che anno difficile.”
“Già. Ciao.”
“Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)