Posizioni.

settembre 16, 2013

costa concordia recupero

“Oh.”

“Eh.”

“Alla fine, la girano.”

“Mica poteva star lì in eterno.”

“Pensare che m’ero quasi abituato.”

“Pure io. Questo insegna che qualunque cosa e qualunque persona può cambiare posizione. Basta avere i mezzi giusti.”

“Guarda, non sai quanto hai ragione. Sapessi le spese, per far mettere certe in determinate pose.”

“Non me ne parlare. E con la crisi è pure peggio. Che poi, sembra che lo facciano apposta ad assumere la posa sbagliata. Pensa alla Franci.”

“Vero. Quando era da sola, era di una flessibilità mai vista.”

“Giusto. Non c’era mica bisogno di far tante preghiere, di andare ad accendere tanti ceri. Lei ti anticipava. Si piazzava lei nel modo giusto. Bravissima. E invece, da quando s’è sposata con Stefano…”

“Ah, poveretto lui. Mi fa certi racconti. Lei si mette in una posizione, e mica la smuovi. Cioè: non la smuovi, finchè non prometti minimo una borsa hermes nuova.”

“Di quelle con due anni di attesa in lista.”

“Una di quelle lì. E finchè non arriva la borsa, lei non si muove. Sta lì anche due anni. Altro che nave del Giglio.”

“Già. Mah. Che roba. Dài, che ‘sta settimana  c’è l’evento infrasettimanale.”

“Ah,già. Mercoledì c’è il voto della giunta…”

“Sì, anche: ma io intendevo che ci son le coppe. Ci sentiamo per dove le vediamo insieme.”

“Ah, cavolo, è vero. Attendo istruzioni. Ciao.”

“Faccio sapere. Ciao.”

(So già che questo post apparirà volgare e fuori luogo, ma che volete farci? In questo periodo va così, specie dopo che ho visto gli abitanti del Giglio andare in massa al santuario dell’isola per propiziar la manovra giratoria. In sottofondo suggerisco: Lisa Stansfield and Coldcut, People hold on. State bene. Ghino La Ganga)