campo di grano

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Non eri tu, che avevi fatto declassare il tuo terreno ad agricolo per pagar meno tasse?”

“Sì. Sei il terzo che mi chiama per chiedermelo.”

“Ah. Dunque eri proprio tu.”

” Già. Volete sapere se mi sento un coglione? La risposta è: sì.”

“Ah.Ecco. Era appunto quel che volevo sapere.”

“Aspetta. C’è dell’altro.”

“Cosa?”

“Vaffanculo. Ti becchi il terzo vaffanculo della giornata.”

“Osta, sei cattivo. Vabbè: però magari martedì prossimo te lo esentano dall’imu, che ne sai.”

“Ho capito: vuoi anche il quarto vaffanculo della giornata, tu.”

“No, no. Ti saluto. Ciao.”

“Ecco,bravo. Ciao.”

(In sottofondo: Lucio Battisti, Pensieri e parole. State bene. Ghino La Ganga)

Annunci

Il comunismo e la figa (*).

novembre 20, 2013

Raffaele Bucciarelli Consigliere Pdci-Prc  Regione Marche

Raffaele Bucciarelli Consigliere Pdci-Prc Regione Marche

Caro Compagno Raffaele Bucciarelli, è a Te che mi rivolgo. Ho appreso che sei indagato, per aver usato soldi della regione Marche in pagamento del libro intitolato: Il segreto delle donne, viaggio nel piacere. Ebbene, caro compagno Bucciarelli: voglio significarTi il mio totale ed incondizionato appoggio. Il libro tratta infatti di orgasmo femminile,  e di come noialtri poveri maschi analfabeti possiamo suscitarlo in una donna. Esiste un compito più difficile, specie se si parte da una totale mancanza di conoscenza di qualsivoglia aspetto dell’altro sesso? No, caro compagno, non esiste. Impegnati come siamo, tra regolamenti e ordini del giorno, tra mozioni contro i rigassificatori e a favore dei Palestinesi, ogni nostro interesse viene assorbito dal bieco lavoro istituzionale:  non concedendo  spazio alcuno alla conoscenza né della donna, né della di lei parte che più interessa noialtri maschietti, ormai ridotti a meri pitecantropi eretti (nota la rima, compagno). E’ dunque assai  doloroso che la magistratura e la stampa ( il micidiale Resto del Carlino di oggi, ad esempio) sguazzino in questo Tuo modesto ma giusto  interesse conoscitivo, quasi esso costituisse una colossale minaccia  per il  nostro tempo ed il nostro spazio. Perciò ecco che  Ti esorto, caro compagno Bucciarelli: non mollare, resta indifferente alle critiche che giungono da ogni dove. Prosegui la Tua opera di conoscenza dell’organo femminile con ogni Tua forza, fosse anche l’ultima battaglia che conduci, dopo quella per diventare Commendatore della Repubblica. E soprattutto, compagno Bucciarelli, ora che hai letto il libro e ne conosci tutti i segreti, ascolta questo invito: manda qua quel fondamentale testo, che anche in altre regioni ce ne è bisogno, mica solo laggiù nelle Marche. Ti saluto, con il pugno chiuso dove puoi immaginare. Ahimè.

State bene Tu ed i Lettori.

Ghino La Ganga

(*) Omaggio a Remo Remotti.

Il tempo in Italia.

novembre 20, 2013

alluvione in sardegna

alluvione in sardegna

L’Italia è quel paese nel quale per cambiare qualcosa ci vogliono cento anni, ma qualcosa che può accadere ogni cento anni capita una volta all’anno.

State bene.

Ghino La Ganga

ciclone cleopatra sulla sardegna

ciclone cleopatra sulla sardegna

 

Un pensiero alle vittime.

State bene.

Ghino La Ganga

Confusa e felice.

novembre 18, 2013

Barbara Saltamartini

Barbara Saltamartini

La prima cosa che mi ha insegnato Berlusconi è che bisogna sempre anteporre il bene dell’Italia a tutto il resto.”

( E’ una frase tratta dalla breve intervista rilasciata a Francesca Schianchi da Barbara Saltamartini , pubblicata a pag.5 del quotidiano  La Stampa di ieri, 17 novembre 2013.   Se questo è ciò che le ha insegnato Berlusconi, mi chiedo cosa le abbia insegnato Fini, visto che la parlamentare viene da AN: però è  meglio sorvolare, sarete d’accordo. In sottofondo credo di non dover suggerire nulla perché tanto sapete già che mettere, no? Dimenticavo: la Saltamartini fa ora parte del nuovo  gruppo parlamentare di Alfano. State bene. Ghino La Ganga)

Zero argomenti.

novembre 15, 2013

Anita Dark

Anita Dark

 

“Oh.”

“Eh.”

“Niente, chiamavo perché non ti sentivo più.”

“Non mi sentivi più  perché non avevo un cazzo da dirti.”

“Ah. Ecco. Ora sono più tranquillo. Ma adesso?”

“Adesso cosa?”

“Adesso non hai niente da dirmi? Che so: se anche tu guidi una ford focus, se anche tu volevi comprare azioni Alitalia, se anche tu frequenti prostitute minorenni…”

“Cazzo dici. E come faccio? Lo sai che guadagno meno dei miei dipendenti. ”

“Già. Dimenticavo. Ecco il perché della foto. Manco si chiama Veronica, questa.”

“Bravo. Vedo che osservi. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: Zero Assoluto, Cos’è normale. State bene. Ghino La Ganga)

San Tiago.

novembre 14, 2013

sara paglini

sara paglini

Tra le vittime della feroce dittatura cilena iniziata l’undici settembre 1973 ( stia attenta, Senatrice:  si tratta di un altro undici settembre)  è da oggi indispensabile ricordare i genitori di Sara Paglini. I poveretti  devono essersi sforzati  parecchio per educarla: eppure, essa è cresciuta  nella convinzione che Pino e  Chet fossero un nome e un cognome,  e che un’altra feroce dittatura – quella argentina degli anni settanta – fosse bizzarramente  diretta dai colonelli greci. Dunque, casomai la Senatrice leggesse questo post, ritengo senz’altro opportuno segnalarle che il titolo di esso non è il nome del figlio di Belen Rodriguez.

State bene.

Ghino La Ganga

P.s.: Chi dice che i parlamentari cinquestelle lavorano alacremente ha ragione. Senza di loro non si saprebbe di che scrivere.