Discorso di fine anno.

dicembre 29, 2013

 

bandiera tricolore

 

 

Cari italiani visto l’anno appena concluso il prossimo sarà senz’altro migliore ad esempio ci saranno meno soldi in giro ma più motivi di incazzatura e mica solo su internet o in calce ai video di youtube o su facebook o twitter che basta un amen e cominciate a insultarvi no mica solo lì dico per la strada nei parcheggi già oggi vi ammazzate pensate domani cosa farete se il carburante cala un minimo tutti partirete per girare più contenti tanto basta avere un caricabatterie e sei a posto mica vuoi che crolli un traliccio elettrico al giorno mica vuoi che ci sia un terremoto o un nubifragio son cose che capitano solo una volta ogni tanto poi si voterà più sereni adesso c’è questa nuova generazione di quarantenni che ragiona con la propria testa e saprà sostituire tutti quelli che non vanno bene sotto l’occhio vigile di un presidente ottuagenario e di un comico ligure sovrappeso sposato alla ex moglie di un calciatore due pilastri della nostra democrazia che si controllano a vicenda poi ogni tanto spunterà l’outsider ad esempio il cagnolino bianco oppure il centravanti nero che ai mondiali ci renderà orgogliosi di vivere in questo paese dove critichiamo chi disinfesta i centri di accoglienza convinti di saper far meglio dove attacchiamo chi si frega i soldi solo per poterlo sostituire e fregarne di più dove ci incazziamo per le ingiustizie quando non possiamo commetterle dove chiamiamo troia una donna che non ce la dà e finocchio un uomo che non la vuole dove tiriamo con la stessa mano l’acido in faccia per strada e la leva della slot machine al bar dove chiamiamo stronzo uno che non ci favorisce e benefattore uno che ci vende sortilegi che ci propone investimenti che ci legge le carte che ci rifornisce di ciarpame che ci applica lo sconto che ci dà la tessera fedeltà ci vende la chilometri zero la casa pignorata che ci regala il massaggio collettivo su groupon il trattamento estetico nel centro abusivo che lotta contro la prostituzione ma ci vende la figlia minorenne tanto poi da quando c’è questo papa nuovo ci sentiamo tutti più credenti ed assolti da ogni peccato visto che non si può giudicare nessuno dài che quest’anno sarà l’anno buono è ora di dirlo forte anzi proprio fortissimo. Buon 2014 e buona ripresa.

(In sottofondo: Disclosure, F for You. State bene e buon anno. Ghino La Ganga)

 

Malati.

dicembre 28, 2013

caterina simonsen

caterina simonsen

Il nostro paese è ormai così malato da credere a guaritori  incerti ed augurare la morte a chi tenta di guarire davvero.

State bene.

Ghino La Ganga

Polfo.

dicembre 27, 2013

 

Il polfo offefo di Lorenfo Jovanotti

Il polfo offefo di Lorenfo Jovanotti

 

 

Infomma ragaffi io mica lo fapevo che a cafcare con la bici uno fi può rompere un polfo che io poi penfavo di effere immune cioè penfavo che cafcavo e mi rialfavo fubito mica che mi ingeffavano che adeffo mi tocca ftare a braccio ftefo chiffà quanto però fortuna che ci fono i focial network cofì uno non si fente folo anche quando è folamente uno che fi è rotto il polfo anche fe io lo fapevo che il mio polfo è un polfo famofo già di fuo anche fenfa che io cafco.

(Ftate bene e buone fefte a tutti. Ghino La Ganga)

Chissà.

dicembre 26, 2013

Tatyana Chornovol

Tatyana Chornovol

 

Chissà se in Ucraina esiste un movimento cinquestelle.

State bene.

Ghino La Ganga

Il merlo santo.

dicembre 23, 2013

papa francesco

“Oh.”

“Eh.”

“Allora: siamo d’accordo.”

“Su tutto.”

“Bene. Ricapitolando: tu gli scrivi, lamentando la miseria che ti affligge.”

“Lui risponde, e allega l’assegno di importo modesto .”

“Tu protesti: non so come cambiarlo. Fai casino. Urli. Chiami i giornali.”

“Chiamo le televisioni. Apro un sito internet. Sollecito i cinquestelle.”

“Perfetto. A questo punto almeno una banca ti apre il conto, convinta di rifarsi l’immagine.”

“Certo. Una banca mi apre il conto, e appena aperto il conto: zac.”

“Zac. Lo usi e ci cambi di tutto. Mica solo il misero assegnino papalino.”

“E certo. Mica solo quei quattro soldi. Ci cambio di tutto. Ma proprio di tutto. Chi vuoi che controlli? E’ il conto auspicato dal Papa.”

“Un conto Santo.”

“Santissimo. Meglio che averlo allo IOR.”

“Oh, beh: molto meglio. Con i tempi che corrono, poi.”

“Già. Dài, mettiamoci in moto . Preparo la letterina lacrimevole. Ciao.”

“Bravo. Ci aggiorniamo. Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: John Talabot feat. Pional, Destiny. State bene. Ah, già: Buon Natale a tutti. Ghino La Ganga)

E’ natale anche per Lui.

dicembre 20, 2013

sexy natale

“Oh.”

“Eh.”

“Son tre giorni che non mi rispondi.”

“Perché so cosa vuoi. E La risposta è : NO.”

“Come, no? E’ natale.”

“E’ natale ‘sto cazzo. Quest’anno no. Ti regalo qualcos’altro. Anzi: non ti regalo niente. Non ci sono soldi. C’è la crisi.”

“C’è la crisi, ma è natale. Insomma: vogliamo toglierci di dosso questa cappa di tristezza?(*1) Sei già il terzo che mi dice che del natale non gli frega niente, non va bene.(*2). Se facciamo tutti così, scusa…”

” E come dobbiamo fare? Tanto lo so cosa vuoi. Dei soldi per farti un regalo di quelli che sappiamo.”

“Appunto, lo sai. Sai dunque che non è un regalo per me, ma per lui. Lui poverino ha bisogno di svagarsi. E’ natale: ha faticato tutto l’anno senza fare niente.”

“Proprio niente? Lui quest’anno non ha fatto niente?”

“Dài, ha fatto poco, pochissimo. Qualche russa, ma già la conosceva. Due o tre rumene, carine ma niente di più. Le brasiliane son quasi sparite: stan meglio nel loro paese che qua. Tu dimmi se non è stato un anno triste, questo. “

“Però è pieno di italiane.”

“E questo dovrebbe rallegrarlo? Guarda: dopo mezz’ora passata con un’italiana, lui è più triste di prima. Dài, aiutiamolo, poverino. Facciamolo contento almeno a natale.”

“Che roba. Boh. Dì,  vedo quel che ho in cassa. Se lui si accontenta di poco… “

“Poco, adesso… una roba decente. Un regalo che sia un regalo. Almeno da star bene tre, quattro ore…”

“Osta,te. Chiamalo regalo decente. E’ un regalone…”

“Regalone, adesso: te l’ho detto o no, che è natale? Natale viene una volta all’anno..”

“Sì, sì, per te natale viene tutti i momenti. Boh. Adesso guardo cose c’è in cassa e vediamo. Ma c’è poco, te lo dico già.”

“Non essere  tirchio. E ricorda, non lo fai per me. Lo fai per il mio lui, che è come un terzo socio. Lo sai.”

“Sì, certo. Per il lui che dico io, cioè quello mio che sarebbe il quarto socio, mai niente. E pensare che è natale anche per lui. Anzi, ora che ci penso: prima faccio un regalo al lui mio, poi all’altro tuo lui. Ci sentiamo.”

“Oh, cosa dici? Non fare l’egoista, che è natale. Oh, ma mi senti? Che fai, riattacchi?”

(Il post è un omaggio ad Alberto Moravia. Le frasi (1*) e (2*) sono state pronunciate da Alessandro Cattelan durante la diretta di ieri verso le 13 su Radio DeeJay.  In sottofondo suggerisco: Claudio Bisio, Alfonso 2000. State bene e Buon Natale. Ghino La Ganga)

Regime carcerario.

dicembre 19, 2013

Bartolomeo Gagliano

Bartolomeo Gagliano

Non ho capito se anche questo è parente di Ligresti.

State bene.

Ghino La Ganga