copertina va' dove ti porta il cuore

copertina va' dove ti porta il culo

Venti’anni fa usciva il romanzo epistolare Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro. Fu un successone, e, a suo modo, provocò il rilancio di un genere: quello della parodia del solo titolo. Se infatti Luttazzi sortì dopo qualche tempo con un supponente – e giudiziariamente tormentato –    Va’ dove ti porta il clito,  il mondo dell’hard fu lesto nel lanciare pressochè subito il fondamentale Va (sic) dove ti porta il culo, pre-producendo  poi   un  interessante Va’ dove ti porta il cazzo. Che mai uscì, purtroppo: lasciando noialtri sudicioni, appassionati del genere, ad interrogarci su come sarebbe stata una pellicola così ben indirizzata, se diretta da un maestro  motivato.

Cosa non si farebbe nel gennaio 2014 per non parlar di politica, eh?

State bene.

Ghino La Ganga

fascisti su marte

Fascisti su Marte

la misteriosa roccia apparsa su Marte

la misteriosa roccia apparsa su Marte

Va a finire che sui Mimimmi aveva ragione l’ardito capospedizione Barbagli.

State bene.

Ghino La Ganga

Chri e Ma.

gennaio 20, 2014

Krisma 1983

Krisma 1983

Krisma 2014

Krisma 2014

Sul palco del Velvet di Rimini  salgono quasi in orario. Spaesati. Lui è appesantito con il viso gonfio, lei sta un po’ curva. Basi in playback disposte (male) in sequenza, lui al computer e a borbottare qualche coretto,  lei che canta dal vivo. In un’acustica abbastanza infame, compresi casuali  fischioni del ritorno Larsen: fastidiosissimi, in perfetto stile anni ottanta. Si passa da Cathode Mama a Samora Club, da Lola a Many Kisses , a Nothing to do with the dog. Pensi che i brani non sono male, i suoni hanno ancora una loro attualità. Il problema di trent’anni fa era renderli così puliti, come invece  puoi (o potresti) oggi. Chiudi gli occhi e ti vengono in mente  i Softcell di Tainted Love. Ma anche gli Ultravox di Vienna e i Tuxedomoon di Jinx, passando per gli Yello di Lost Again ed arrivando agli Underworld di Born Slippy.  In fondo, Christina e Maurizio  sono stati i primi a non credere in loro stessi. A non volere migliorare, magari con produzioni più attente. Altrimenti sarebbero stati  gli Eurythmics, ben  prima degli Eurythmics. E magari anche meglio:  la voce di Annie Lennox è inarrivabile, ma vuoi mettere quante pugnette teatrali  in meno faceva Christina. Almeno Christina non sembrava stesse soffrendo da morire, mentre cantava. Mica finiva fradicia di sudore lamentandosi di tutti i guai del mondo, Christina.  E quanto era più bella Christina, poi. Era uno schianto Christina: gli occhioni maliardi, quel bel seno alto e il sedere tondo, le gambe tornite, perfino con la cresta bionda nei video che passavano a  Mister Fantasy . Maurizio invece già allora pareva stracotto. Non ti stava antipatico: sembrava solo uno che non vuole saperne di consapevolezze.  Fanno quaranta minuti scarsi di concerto, a  volerlo chiamare così. Annunciano una cover di Roberta di Peppino di Capri, poi cambiano idea e non la fanno. Infine scendono e scivolano via tra il pubblico, come se si vergognassero. Che peccato.

( In sottofondo? Mah, secondo me: Samora Club. Vedete  Voi, comunque. State bene.  Ghino La Ganga )

Il più democristiano.

gennaio 19, 2014

Matteo-Renzi

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Mi stupisce il coro di critiche che dal PD si leva verso il Renzi, il quale  fortissimamente volle incontrare il Berlusconi. Il Renzi non fa altro che replicare uno schema  visto da sempre : accordarsi, esser consociativi, negoziare, trattare. Prima che con il Renzi, il Berlusconi trattò financo  con il Movimento Cinquestelle, agganciandone qualche adepto. Percorso presto abbandonato, non perchè impraticabile ( tanto che qualche grillino s’era già vantato ad alta voce, lusingato della carrambata), bensì per il comparire del Sindaco di Firenze quale partner più affidabile. O meglio: quale controparte da meglio fregare. Oppure dalla quale  farsi volentieri fregare, dopo averne fregato tanti predecessori. Nel nostro Paese qualunque democristiano, prima o poi, incontra uno più democristiano di lui. L’importante è saperlo, e controllare  l’argenteria quando l’ospite è passato.

State bene.

Ghino La Ganga

Un firm de sore e de ufi.

gennaio 17, 2014

Corrado Guzzanti nei panni di Enrico Ghezzi

Corrado Guzzanti nei panni di Enrico Ghezzi recensisce “Magdalene” e “Men in black”

ospedale san camillo di rieti

ospedale san camillo di rieti

Che poi ‘ste sore e ‘sti ufi non è che stavano solo a menà. Quantunque ‘na sora che se stà a menà co’ n’ufo secondo me nun ce sta’ male, ecco.

(Sia sempre lode a Corrado Guzzanti. State bene. Ghino La Ganga)

I no pacs.

gennaio 17, 2014

Francoise Hollande

Francoise Hollande

valerie trierweiler

Valerie Trierweiler

Quel che mi colpisce di chi lotta tanto per ottenere accordi scritti pari a quelli del matrimonio, è che non si rende conto che chi potrebbe firmarli  poi non li firma, per lo stesso motivo per il quale non si sposa.

State bene.

Ghino La Ganga

Lessico ministeriale.

gennaio 16, 2014

Nunzia de Girolamo

Nunzia de Girolamo

“Oh.”

“Eh.”

“Voglio dirti che sono solo una massa di stronzi. Delle merde. Anzi: degli uomini di merda. Dobbiamo fa’ vedere che abbiamo un po’ di polso anche noi.  A ‘sti stronzi. Oh.”

“Ti stai allenando a fare il ministro già da casa tua, eh?”

“Diciamo che mi tengo pronto.”

“Bravo. Dài, ci sentiamo. Ciao.”

“Ci sentiamo. Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: Francoise Hardy, Parlami di te.  Domani è il compleanno della Hardy, tra l’altro. Auguri, Signora. State bene. Ghino La Ganga)