Ulli Mair

Ulli Mair

“Oh.”

“Eh.”

“A me comunque avete regalato della robaccia. Mica costava €.62,49 . L’avete comprato dai cinesi di sicuro.”

“E’ di buona qualità, invece. E comunque quegli altri lassù han comprato anche altra roba, mica solo il vibratore.”

“Sì, ho capito. Resta il fatto che sicuramente mi avete comprato della robaccia. Infatti si è già scassato. Va d’un piano, ma d’un piano. Sul più bello si ferma. “

“Colpa mia se lo usi troppo e non cambi le pile? “

“Cazzo, ma almeno un mese le vorrai far durare ‘ste pile, no? E’ la prova : m’avete regalato della robaccia. Ro-bac-cia. Fate tanto gli splendidi, poi comprate la robaccia dei cinesi e la regalate agli invorniti come me.”

“Senti, cosa vuoi? Ringrazia che hai avuto il regalo. E stai zitto, che io son di Rimini e tu di Cesena. “

“Cosa significa, scusa?”

“Significa che qua non ci sono le Alpi. Qua non ci sono i laghi. Sennò eravamo da un’altra parte e  la roba era migliore. Contento? Va bene così? Adesso ti saluto, che abbiam da fare. Vado a controllare che non m’abbiano sequestrato la casa per pagare i debiti di  Aeradria. Ciao.”

“Osta. Vado a controllare anche io. Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: House Keepers featuring Steve Edwards, Feel da feeling. State bene. Ghino La Ganga)