Invasori.

marzo 17, 2014

crimea

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“M’ è venuta improvvisamente voglia di invadere qualcosa.”

“Bello. Quindi?”

“Quindi pensavo di cominciare da dove parlano italiano.”

“Ottimo. San Marino?”

“Era la mia prima ipotesi, ma son messi da cazzo. Sarebbero perfino capaci di votare sì al referendum di annessione. No, lasciamo stare.”

“Canton Ticino?”

“Mh. Se proviamo a fare un referendum lì, vincono quelli che vogliono cancellare i cognomi italiani.”

“Già. Meglio lasciar perdere. Argentina?”

“Osta. Tanto vale dichiarare bancarotta prima di invadere.”

“Verissimo. Brooklin?”

“Sarebbe interessante, ma si rischia la rappresaglia americana. Cioè: se fai una roba così, la rappresaglia te la fanno davvero, non la minacciano solamente.”

“Capisco. E’ rischioso. Senti: resta solo Città del Vaticano.”

“Avrebbe il suo fascino.”

“Senz’altro. Un gran fascino. Però dopo non cambia un cazzo. Anzi: li devi mantenere esattamente come fai adesso. Forse anche di più.”

“Già. Senti: lasciamo stare?”

“Sì, lasciamo stare. E’ meglio. Ciao.”

“Ciao.”

( In sottofondo suggerisco: Mike Oldfield, Platinum Part 3, Charleston. State bene. Ghino La Ganga )