Eletti locali.

maggio 27, 2014

 scheda elezioni comunali

“Oh.”

“Eh.”

“Ce l’han fatta.”

“Sì, sì. Nonostante gli undici punti in meno del dato delle europee.”

“Comunque, un quattordici percento l’han preso. Fanno tre consiglieri.”

“Già. La prima è la candidata sindaco. Quella con la berretta norvegese in tutte le foto sui giornali.”

“In realtà son foto prese da facebook. Credo siano di una vacanza in montagna. Non ne avevano altre. O meglio: erano le uniche nella quale la si vedeva in faccia. Il resto eran culi, tette, il suo gatto, dei gran piatti di sushi. “

“Capisco. Il secondo è il Gistipazzi Francesco. Quello delle lotte contro i parcheggi.”

“Contro i parcheggi?”

“Sì, tutti i parcheggi. Anche quelli del suo condominio. Gli sta sulle palle che esistano. Secondo lui, per eliminare le macchine come prima cosa devi impedire di parcheggiare a chiunque, anche a casa propria. Una lotta senza limiti. Pensa: rovesciava catini d’acqua dalla finestra sulle macchine parcheggiate sotto. Qualcuno gliele parcheggiava apposta, confidando nel lavaggio. Dopo si sono accorti che era l’acqua usata per lavare il bambino.”

“Geniale. Una lotta non violenta e totalmente ecologica.  Dunque, le  sedici preferenze che ha preso non arrivano dai vicini di casa.”

“Eh, mi sa di no. Lui è un candidato che si è speso su tutto il  territorio, ecco.”

“Sicuramente. Invece, il terzo è Pitafruzzi Michele.”

“Sette preferenze.”

“Parenti? “

“Non credo.”

“Amici?”

“Boh. Sapevo che sta sempre chiuso in casa al computer. Al seggio gli han chiesto il documento, perchè nessuno sapeva chi era. S’è incazzato, han dovuto chiamare il Carabiniere di guardia fuori. Ha fatto un gran casino.”

“Comunque: sette persone l’han votato. Alla fine, mica son poche. “

“Affatto. I restanti candidati in lista non hanno superato le quattro preferenze. “

“Pochine.”

“Pochine. Però son contenti. Dicono tutti: partiamo da qui.”

“Eh,beh. Senti, ma tu sei poi andato a votare?”

“No. Non ne ho avuto voglia. Tu?”

“Io sì. Unico della famiglia. Gli altri, tutti a casa.”

“Capisco. Vabbè, ci sentiamo. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: Raven Maize,  The Real Life. Così omaggiamo anche  Simple Minds e  Queen, no?  State bene. Ghino La Ganga)

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2 Responses to “Eletti locali.”

  1. mauro Says:

    ciao,ghino!
    come ti è andata,questa tornata elettorale?
    sei contento,corrucciato,indifferente,incazzato?
    per caso sei stato eletto da qualche parte?
    …va bene,ho finito le domante oziose,at salut.
    mi raccomando riguardati e stammi bene.

    • anskijeghino Says:

      @mario:
      per me è andata come sempre: resto indifferente. Ho lasciato la politica da tempo, sicchè non ripongo altro interesse che non sia la mera contemplazione rilassata, stanti i mali dai quali mi sono liberato.
      At salut anca me, stai bene.
      Ghino La Ganga


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