Una vacanza del Tsipras.

giugno 8, 2014

Barbara Spinelli

Barbara Spinelli

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Presente la villa a Capalbio? Ho deciso: ci vado io.”

“Ma come? Avevi detto che mi facevi solo da prestanome con Franco…”

“Certo. Perchè Franco, a te, col cazzo che la lasciava per una settimana. Invece a me è bastato chiederla. Franco di me si fida.”

“Appunto. Io a malapena lo conosco. Non sono mai stato a Capalbio. Mai. Ti ho chiesto se conoscevi qualcuno che affittava…”

“Certo. A cinquecento euro una settimana. A Capalbio. Tu volevi una villa a Capalbio in estate, a cinquecento euro per una settimana. Tu dimmi chi te la dava.”

“Ma io mica conosco la gente che conosci tu, scusa. Per questo ti ho chiesto. Tu mi hai detto: tranquillo, mi basta fare qualche telefonata.”

“Infatti. Mi è bastato chiamare Franco. Gli ho detto: mi lasci la casa a Cabalbio per una settimana? E lui: ma certo. Con tutti i favori che gli ho fatto, ci mancava solo che non me la lasciasse.”

“Ma scusa, non gli hai detto che era per un altro?”

“Cazzo gli frega, a Franco. Mi ha detto: puoi portarci chi vuoi, mettici chi vuoi, di te mi fido.”

“Bravo, ci devo andare io. Mica tu, scusa. Tu manco ci pensavi a Capalbio. Mi hai sempre detto che è roba da borghesi, che tu non ci vai mai anche se conosci tutti. Scusa, eh: non è mica giusto. Te lo avevo chiesto io. “

“Sì, ho capito. Ma appena ho messo giù con Franco, mi han chiamato in dieci. Tutti a dire: oh che bello, ci vediamo tutti lì a fine mese, hai fatto bene, finalmente vieni anche tu a Capalbio. Ho pensato: beh, alla fine mica è male Capalbio. Meglio che stare qua a rompersi il cazzo sull’ecologia con quelle mezze seghe di amici tuoi, scusa.”

“E io dove vado?”

“Boh. Che ne so. Senti con quelli di Legambiente: loro fan sempre quei campi estivi ecologici. Vuoi che non abbiano un posto? “

“E i miei cinquecento euro, poi? Dove son finiti?”

“Beh, intanto un paio di bottiglie di Sassicaia da mandare come ringraziamento a Franco costano: tu capisci, la casa me la dà gratis.  Comunque poi te li ridò, scusa. Per chi mi hai preso? Ora mi tocca salutarti, dài. Ciao.”

“Cazzo riattacchi? Oh, cazzo riattacchi? Guarda che io vengo a cercarti a Capalbio… oh, ma ci sei ancora?”

(In sottofondo suggerisco: Elegance, Vacance j’oublie tout.  State bene.  Ghino La Ganga)

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2 Responses to “Una vacanza del Tsipras.”

  1. uoitiua Says:

    Esemplare. Sottofondo compreso.


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