Il voto a scalare.

giugno 16, 2014

 

Vito Crimi

Vito Crimi

 

A me pare che l’idea di votare non solo il preferito, ma anche il meno preferito,  sia già presente nel sistema elettorale australiano. Quest’ultimo è noto per essere una sorta di spunta paesana, nella quale si votano in via decrescente  candidati dal più simpatico al meno gradito:  in un modo talmente incasinato che, quando il leader dei Liberaldemocratici inglesi Nick Clegg provò ad introdurlo dalle sue parti a Londra, non solo perse clamorosamente il referendum abrogativo del sistema elettorale britannico, ma anche la faccia, beccandosi una qualifica di cretino che io stesso non mancai di sottolineare ( si veda un vecchio post intitolato ‘Libstup’), dacchè il sistema mi ricordava tanto  le vecchie e squallide classifiche scolastiche delle medie, ossia ‘la più figa’ e ‘il più sfigato’.

Il fatto che tra i presentatori Cinquestelle  dell’idea si trovi pure il redivivo Crimi, conferma la cattiva impressione dell’espediente: se poi salta fuori che glielo ha suggerito Farage, noto per fare dei simpaticissimi scherzi, allora c’è la prova.

State bene.

Ghino La Ganga

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