Diego Marmo

Diego Marmo

Ciò che mi colpi dell’infame caso Tortora, fu la materializzazione di personaggi che credevo confinati nelle sceneggiature della cinematografia poliziesca più becera: pentiti ai limiti della normalità antropometrica, testimoni risibili, donnine miserabili, magistrati squallidi. L’ulteriore dramma  fu che, alla fine del processo,  non sparirono con i titoli di coda.

State bene.

Ghino La Ganga