Personal trainer.

luglio 23, 2014

emilio fede e personal trainer

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Ma  tu ce l’hai un personal trainer?”

“No. Perchè?”

“Dicono che serve.”

“A cosa? Io le pugnette me le faccio ancora da solo.”

“Beh, anch’io. Però magari verrà il giorno che non ci riuscirai. Che avrai bisogno di uno stimolo.”

“Mi tocco le palle. Se avrò bisogno di essere stimolato da un personal trainer, sarò messo male.”

“Però può capitare. Io, ad esempio, per due mesi non ho fatto l’amore.”

“Osta. Che è successo? Stavi male?”

“Io no. Però quello che mi spinge  durante l’atto si era rotto un braccio.”

“Ah. Ma allora ce l’hai tu, il personal trainer. Eh.”

“Dì, se lo vuoi chiamare così. Io lo chiamo Salvatore. Tra l’altro, è il marito della rumena che collabora all’atto.”

“Aaah…  sei seguito da una equipe, tu.”

“Eh, beh. O fai così o non campi.  “

“Certo, certo. Ma se poi lo raccontano in giro?”

“Tanto ho già parlato con te. E’ come averlo urlato col megafono. Vabbè, ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: Planet Funk, The Switch.  State bene. Ghino La Ganga)