Europop.

luglio 30, 2014

 

Hooverphonic oggi

Hooverphonic

 

Matia Bazar 1982

Matia Bazar 1982

 

 

 

Vai a vedere gli Hooverphonic band belga attiva da ormai diciotto anni qualche hit in classifica prima erano trip-hop poi neoavantgarde poi retroavangarde poi lounge poi sa che madonna intanto han cambiato la cantante che  è questa Noemie Wolfs bellina con le gambe nude in carne ma tornite la voce notevole meno caratterizzata della precedente però più classica chiaramente hanno ri-arrangiato i brani proprio per lei  ad esempio Sometimes ha perso gli archi pomposi per diventare un brano praticamente a cappella Mad about you ha meno tastiere e più chitarre  Anger never dies invece sembra proprio un brano dei Garbage prova ne sia che  i tuoi amici pensosi si chiedono ma che in James Bond era questa?   poi  realizzate che è solo perchè   somiglia proprio a The world is not enough dei Garbage  il chitarrista marca   la somiglianza virando gli accordi stile  John Barry così tutti ci cascano ma è quando fanno George’s Cafè che  tu  pensi immediato e serio a dove sarebbero potuti arrivare i Matia Bazar nelle classifiche europee se solo ci avessero creduto se solo non fosse morto Aldo Stellita se solo Antonella Ruggiero e il produttore non si fossero fatti gli affari loro da soli se tanto per dire i Matia Bazar avessero restistito un po’ di anni in più così come erano con la formazione anni ottanta  giusto il tempo di rimixare Mi manchi ancora rendendola attuale negli anni duemila  e farne un brano da passare tanto  in radio quanto discoteca e magari ri-arrangiare i brani così da infilare Aria  o anche Stringimi  nei jingle pubblicitari  pensi che  sarebbero stata anche  meglio di Amalfi degli Hooverphonic pure in versione remix con quel logorroico di Alex Callier leader del gruppo  il quale ogni due canzoni mitraglia luoghi comuni sull’Italia come avrebbe fatto qualche settimanale nordeuropeo anni fa ossia una sequela  pizza napoletana pesto genovese  mare sardo  arte toscana traffico romano spiaggia amalfitana focaccia ligure  gli manca solo di dire mafia e spaghetti per finire il  repertorio  tuttavia la cantante Noemie Wolfs la voce ce l’ha e  Danger Zone senza di lei sarebbe insipida sicché alla fine ‘sto concerto non è  neanche malaccio si è visto e sentito di molto peggio suvvìa però mentre esci e fumi una sigaretta ci ripensi a come sarebbero stati i Matia Bazar oggi in Belgio ad arringare la folla con una  sequela Tintin Waterzooi Chocolates Godiva Magritte Simenon Marcinelle Gaufre Dardenne Merckx Dutroux .

(In sottofondo suggerisco un confronto tra Hooverphonic, George’s Cafè  e Matia Bazar,  Souvenir. Nonché un ascolto di tutti i brani citati nel post, ovviamente. State bene. Ghino La Ganga )

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2 Responses to “Europop.”

  1. MadDog Says:

    Ah, i Matia “era Ruggiero” comunque li metti s’ascoltano sempre volentieri.


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