Marianna Madia, ministro.

Marianna Madia, ministro.

 

(un grazie ad Anskij, per avermi segnalato tempestivamente le parole della signora in foto)

 

La vacanza più importante della mia vita? Ad Amsterdam nel 1993.  Le esperienze che attraversi in quella città sono varie.  La visita alla casa di Anna Frank. Il museo Stedelijk .  I dipinti di Rembrandt. Il giro in motobarca per i canali. Il mercato dei tulipani.   Il Jazz al Bimhuis.  Il fumarsi sei joint in due ore. Il copulare in albergo alla senza domani con  due ragazze fiamminghe di agenzia,  serie e professionali, che ti fanno capire quanto tempo hai perso in patria nel non accettare la tua vera natura, come uomo e  – soprattutto –  come italiano. Quando sei lì, non ti interessa capire se è vero o no quello che si racconta. Non ti poni il problema di quanto siano attendibili le apparizioni e non cerchi le esperienze sensazionali. Entri un una dimensione di fede più forte, di consapevolezza  profonda. Come dite? Queste ultime tre frasi sono le stesse  frasi usate dalla Madia per Medjugorje? Beh, però io ad Amsterdam le ho pensate sette anni prima di lei. Eh. Scusate.

Ah, quasi  dimenticavo. In sottofondo suggerisco: Pet Shop Boys, One in a million. E’ proprio del  1993.

State bene.

Ghino La Ganga

 

Tribunale Ecclesiastico di Benevento

Tribunale Ecclesiastico di Benevento

 

 

 

Possibile non intravedere anche solo il sospetto di maggiori introiti per la Chiesa grazie al ricorso alla Sacra Rota?

“Guardi che la Chiesa non ci guadagna proprio niente”.

Eppure le spese per l’istruzione della pratica sono quasi dieci volte superiori a quelle per le cause civili.

“Ma ciò non significa che l’obiettivo sia quello del facile guadagno, tanto più che la Chiesa deve sostenere molte spese per le istanze di nullità del sacramento matrimoniale. Non si tratta di scelte effettuate a cuor leggero. Ogni caso richiede tempo, attenzione e psicologi o psichiatri che valutino la situazione e che ovviamente devono essere retribuiti.

Come giustifica allora l’elevata percentuale di richieste al Tribunale Ecclesiastico?

“Il giudizio di nullità concerne un vizio genetico del matrimonio, come la volontà, libertà, capacità. I matrimoni con rito religioso sono superiori al 90%, ma non è detto che alla base ci sia una spontanea volontà. Spesso si passa da fidanzamenti di oltre dieci anni alle nozze più per la pressione esercitata dai genitori o dall’ambiente piuttosto che  per una profonda e sincera convinzione, In un caso, poi, abbiamo sciolto il vincolo perché la sposa in realtà aveva una relazione con la sorella del marito.”

Nonostante un decreto della Cei fissi a  3 mila  euro la parcella degli avvocati canonisti, anche qui a Benevento ci sono persone disposte a sborsare oltre 20 mila euro pur di ottenere l’annullamento dalla Sacra Rota. Non le pare esagerato?

Sono certo che tali abusi non avvengano più. Forse in passato se ne sono registrati, ma da Papa Wojtyla in poi c’è stata molta attenzione contro ogni forma di strumentalizzazione. Ora ancora di più.”

(E’ l’intervista integrale di Grazia Longo a  Giorgio Varricchio, Diacono permanente e da nove anni Giudice del Tribunale Ecclesiastico di Benevento. E’ stata pubblicata a pag. 17 de La Stampa del 26 luglio 2014.  La sequela di bizzarrie pronunziata dal Diacono è notevole: in pratica ammette che al matrimonio  canonico si arriva con  superficialità , ma non la si previene, così   i superficiali  fedeli  possono  bersi  pure la fesseria secondo la quale dalle nullità ecclesiastiche  ‘ la Chiesa non ci guadagna niente.”  L’insieme di ipocrisie  contenute nell’intervista è tale, che lascio a Voi ogni commento: sono un po’ stanco, spero capirete. Emerge comunque, ed  ancor più forte,   la  rerocessione mentale e culturale del paese intiero. Prova ne sia quel marito che,  quando apprende che  la moglie ha una relazione con la di lui sorella, non  compie   riflessioni su di un fatto che coinvolge più di un familiare e che svela scenari sessuali assai delicati, ma  inoltra spedito la  domanda di nullità al Tribunale Ecclesiastico di Benevento: perchè è chiaro che lì, da Wojtyla in poi, son diventati tutti più seri. Sicché siamo tutti avvertiti: appena c’è un problema, ci si vede  lì.  State bene. Ghino La Ganga)