Se hai problemi vai a Benevento.

agosto 1, 2014

 

Tribunale Ecclesiastico di Benevento

Tribunale Ecclesiastico di Benevento

 

 

 

Possibile non intravedere anche solo il sospetto di maggiori introiti per la Chiesa grazie al ricorso alla Sacra Rota?

“Guardi che la Chiesa non ci guadagna proprio niente”.

Eppure le spese per l’istruzione della pratica sono quasi dieci volte superiori a quelle per le cause civili.

“Ma ciò non significa che l’obiettivo sia quello del facile guadagno, tanto più che la Chiesa deve sostenere molte spese per le istanze di nullità del sacramento matrimoniale. Non si tratta di scelte effettuate a cuor leggero. Ogni caso richiede tempo, attenzione e psicologi o psichiatri che valutino la situazione e che ovviamente devono essere retribuiti.

Come giustifica allora l’elevata percentuale di richieste al Tribunale Ecclesiastico?

“Il giudizio di nullità concerne un vizio genetico del matrimonio, come la volontà, libertà, capacità. I matrimoni con rito religioso sono superiori al 90%, ma non è detto che alla base ci sia una spontanea volontà. Spesso si passa da fidanzamenti di oltre dieci anni alle nozze più per la pressione esercitata dai genitori o dall’ambiente piuttosto che  per una profonda e sincera convinzione, In un caso, poi, abbiamo sciolto il vincolo perché la sposa in realtà aveva una relazione con la sorella del marito.”

Nonostante un decreto della Cei fissi a  3 mila  euro la parcella degli avvocati canonisti, anche qui a Benevento ci sono persone disposte a sborsare oltre 20 mila euro pur di ottenere l’annullamento dalla Sacra Rota. Non le pare esagerato?

Sono certo che tali abusi non avvengano più. Forse in passato se ne sono registrati, ma da Papa Wojtyla in poi c’è stata molta attenzione contro ogni forma di strumentalizzazione. Ora ancora di più.”

(E’ l’intervista integrale di Grazia Longo a  Giorgio Varricchio, Diacono permanente e da nove anni Giudice del Tribunale Ecclesiastico di Benevento. E’ stata pubblicata a pag. 17 de La Stampa del 26 luglio 2014.  La sequela di bizzarrie pronunziata dal Diacono è notevole: in pratica ammette che al matrimonio  canonico si arriva con  superficialità , ma non la si previene, così   i superficiali  fedeli  possono  bersi  pure la fesseria secondo la quale dalle nullità ecclesiastiche  ‘ la Chiesa non ci guadagna niente.”  L’insieme di ipocrisie  contenute nell’intervista è tale, che lascio a Voi ogni commento: sono un po’ stanco, spero capirete. Emerge comunque, ed  ancor più forte,   la  rerocessione mentale e culturale del paese intiero. Prova ne sia quel marito che,  quando apprende che  la moglie ha una relazione con la di lui sorella, non  compie   riflessioni su di un fatto che coinvolge più di un familiare e che svela scenari sessuali assai delicati, ma  inoltra spedito la  domanda di nullità al Tribunale Ecclesiastico di Benevento: perchè è chiaro che lì, da Wojtyla in poi, son diventati tutti più seri. Sicché siamo tutti avvertiti: appena c’è un problema, ci si vede  lì.  State bene. Ghino La Ganga)

3 Responses to “Se hai problemi vai a Benevento.”

  1. Olympe de Gouges Says:

    “I matrimoni con rito religioso sono superiori al 90%, ma non è detto che alla base ci sia una spontanea volontà”.

    Istat:
    Nel 2012 sono state celebrate con rito religioso
    122.297 nozze. Il loro numero cala di 33 mila unità negli
    ultimi 4 anni. I matrimoni civili, invece, hanno visto un
    recupero negli ultimi due anni, arrivando a rappresentare il 41% del totale a livello nazionale (84.841). Al Nord i matrimoni con rito civile (53,4%) superano quelli religiosi e al Centro sono ormai uno su due (49,4%), mentre nel Mezzogiorno questa proporzione è del 24,5%.

    Solo 15 anni fa l’incidenza dei matrimoni civili non arrivava al 20% del totale delle celebrazioni; l’aumento di questa quota è uno dei tratti più evidenti del mutamento in atto nell’istituzione matrimoniale.

  2. anskijeghino Says:

    Tutto molto giusto: ma per il Diacono Permanente Giorgio Varricchio non esiste altro luogo che Benevento, sicchè lui calcola solo i dati di quella zona che però ritiene abbiano valore assoluto.
    Stai bene.
    Ghino La Ganga

  3. Olympe de Gouges Says:

    non per insistere ma per continuare con lo sfizio:

    nel 2007 i matrimoni civili nella provincia di benevento erano il 14,7 per cento, mentre l’anno prima erano stati il 14,25. non credo siano diminuiti drasticamente e in controtendenza nel 2013. dunque non ci siamo comunque con “oltre il 90%”.

    interessante questo documento sugli annullamenti a benevento:

    file:///Users/marco/Downloads/RELAZIONE%20MONS.%20RUSSO%20INAUGURAZIONE%20ANNO%20GIUDIZIIARIO%202014.pdf

    saluti


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