Brigitte Bardot

Brigitte Bardot

 

 

Monica Bellucci

Monica Bellucci

 

Certe donne  sono molto piaciute a noi uomini.

Un motivo ci deve pur essere.

No?

Ah, dimenticavo: auguri di buon compleanno, signore.

State bene.

Ghino La Ganga

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Primarie in zona.

settembre 29, 2014

Bonaccini e Balzani (Canditati PD  alle Primarie per la Presidenza della Regione Emilia Romagna)

Bonaccini e Balzani (Canditati PD alle Primarie per la Presidenza della Regione Emilia Romagna)

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Ma tu ieri sei andato a votare?”

“No. Tu?”

“Boh.”

“Ah. Osta. Ciao.”

“Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)

Italy in a stay.

settembre 28, 2014

Italy in a Day ( G. Salvatores)

Italy in a Day ( G. Salvatores)

Un  sabato ventisei ottobre duemilatredici con i  sentimenti, le lacrime, i risvegli sotto al piumone: pensa un po’,  c’è perfino chi fa  il pane mentre l’Italia dorme, chi l’avrebbe detto.  Poi il pranzo in famiglia, quelli che sono emigrati che rimpiangono in lacrime le lasagne della nonna, la religione cattolica che comunque c’è anche se non ci credi, i medici dal cuore d’oro che salvano bambini, le discese ardite in bici e le risalite in paracadute, la mamma che è sempre la mamma, il papà separato che piange nel parcheggio isolato, i figli, gli ospedali, le nascite, la morte che comunque è una figata (specie se riguarda gli extracomunitari), i vecchi sempre più rincoglioniti, i giovani sempre più imbecilli davanti a un computer: vogliosi di vivere a Palermo ma affascinati dai cargo portacontainer, mentre cantano a squarciagola O sole mio su una Smart. Tutti con un sacco di tempo libero per riprendersi e filmarsi in ogni dove, preferibilmente in luoghi impervi ma disseminati di idioti aforismi scritti su cartelli. Nessuna riflessione sul paese inteso come Stato, salvo  mostrare un ex taglieggiato che vive blindato dopo le denunce.  Quasi niente sull’ambiente, a parte una camminata in una strada lercia e dieci secondi sulla terra dei fuochi, contrapposti alle cartoline di  Piazza San Marco all’alba e Piazza Plebiscito di notte. Alla fine mi è  venuta solo voglia di prendere a calci Salvatores per fargli passare quel sorrisino del cazzo dalla faccia. Se ha voluto esaltare definitivamente  la cialtroneria della quale è cantore da decenni, beh: c’è riuscito benissimo, ed ha complici fedeli in tutto lo stivale. La Rai ha prodotto. Ovviamente.

Un grazie agli amici con i quali ho visto il film ( tocca chiamarlo così) e alla cara amica che ci ha ospitati ieri sera.

State bene.

Ghino La Ganga

Il nemico del mio nemico.

settembre 26, 2014

Matteo Renzi - furbetto

E’ sufficiente che la Chiesa Cattolica sconfini criticando una persona, perché quest’ultima mi diventi di colpo simpatica.

State bene.

Ghino La Ganga

Il padre di Elettra.

settembre 25, 2014

Ragazza-sulla-strada

Scusi, sa dov’è via Gastuzzi? Dove c’è la  sede dell’ Unifarti?

Avrà vent’anni. Timida. Capelli lunghi lisci. Gli occhi grandi, ingenui. Un soprabito lungo scuro, una camicia chiara, pantaloni e sneakers. La borsa a tracolla.

E’ da quella parte. Vede dov’è quell’edificio chiaro? Ecco, lei supera il semaforo accanto, fa altri tre-quattrocento metri  e se la trova a sinistra. Però...”

Hai fretta perchè ti aspettano per lavoro. Vuoi trovare il modo per dirle che è diventata una zona infame.  Che due giorni fa ci hanno accoltellato uno in strada. Che una settimana fa hanno picchiato una donna sul marciapiede  e meno male che qualcuno è intervenuto, rischiando di prendere le botte pure lui. Che quando devono cercare una moto rubata i vigili vanno subito lì. Che ci sono rimasti pochi uffici, e che quello pubblico dove deve andare lei è praticamente l’ultimo presidio civico rimasto. Tanto che progettano di spostarlo.

Però?

E’ colpita. Probabilmente ha visto che ti sei incupito. Che sei preoccupato.

Però stia attenta. E’ una brutta zona. Una delle peggiori della città. Stia attenta. Molto attenta.”

S-sì...”

Vada dritta e veloce dove deve andare. Non guardi in faccia nessuno. Arrivi alla sede dell’ Unifarti ed entri. Non chieda a nessuno, non risponda a nessuno in strada. Mi raccomando.”

“Va bene…”

E’ un po’ preoccupata anche lei, adesso.

“Ora vada.  Stia attenta, mi raccomando. Buongiorno.”

“V-va bene. Buongiorno…”

La guardi allontanarsi. Si gira con un mezzo sorriso. Vorresti accompagnarla. Ma devi andare a quell’appuntamento di lavoro e sei pure in ritardo.  La segui con gli occhi. Per strada c’è qualche imbecille appoggiato al muro che la guarda e forse le dice qualcosa. Lei va dritta guardando in terra. Supera il semaforo. Fai un po’ di passi per controllare meglio. La vedi che va  nella direzione giusta. La segui da lontano. Acceleri il passo. Superi il semaforo anche tu. Sei in ansia. Giri in via Gastuzzi giusto quando lei sta entrando all’Unifarti. Dritta e veloce, come le hai detto di fare.

Tiri un respiro di sollievo. Ti suona il telefonino. Sai già chi è.

“Pronto…”

“Dove cazzo sei?”

E’ il tuo collega di studio. Ha ragione. Sei in ritardo.

Arrivo…”

Ti sente affannato.

“Stai bene?”

“Sì. Arrivo subito.”

“Dài. Cazzo! Son tutti qui.”

“Arrivo. Arrivo.”

Vorresti dirgli che ora sai cosa vuol dire avere una figlia. E’ in quel momento che un tizio appoggiato al muro ti chiede se hai un euro.

Per un attimo ti viene da  spaccargli la valigetta in testa.

Ma cammini troppo veloce, non c’è il tempo.

(In sottofondo suggerisco: Ennio Morricone, Città Volenta. State bene. Ghino La Ganga)

Doggies.

settembre 24, 2014

renzi e i clinton

 

 

Vederli scondinzolare tra loro  è stato abbastanza brutto.

State bene.

Ghino La Ganga

Ignobel.

settembre 22, 2014

soldi

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Voglio farmi tua moglie.”

“Mh. Detta così è una cosa brutta.”

“Lo so. Per questo volevo avvisarti. Così è una cosa meno brutta per te.”

“Sì, ma non è una cosa brutta per me. E’ una cosa brutta per il Pil.”

“Ah. Capisco. Se però ti do cento euro?”

“Facciamo centocinquanta. Così è una transazione di un certo livello e anche l’Istat è a posto.”

“Osta. Però me la posso fare almeno un’ora?”

“Mh. Facciamo quarantacinque minuti. E non a casa mia.”

“E dove? A casa mia c’è mia moglie.”

“Vai in albergo. Così muovi il Pil per benino, e fai passare il tutto come indotto turistico.”

“Non ci avevo pensato. E’ vero.”

“Vedi? Neppure l’Istat ha capito bene come si calcolano le  presenze. Già che ci sei, chiedi un po’ di cocaina al portiere.”

“Caz… è vero. Venti euro basteranno?”

“Avaro. Almeno trenta. Così dai un’altra botta in su al Pil.”

“Vabbè. Però: come è diventato tutto complicato, eh?”

“E’ l’Istat, caro mio. Oh, e telefona a mia moglie dopo le sei, per favore. Prima deve aiutarmi a sistemare quelle stecche di sigarette dall’Albania. Ciao.”

“Occhei. Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: George Maple, Talk talk. State bene. Ghino La Ganga)