Intercinquestellar.

novembre 16, 2014

 

Interstellar ( C. Nolan)

Interstellar ( C. Nolan)

 

 

Un ex pilota vedovo, stordito dai troppi tonneau, vive in una landa imprecisata degli Stati Uniti assieme a padre giovanile, figlio maschio zotico, figlia genietta caratteriale. La landa, già brutta di suo, è resa peggiore da continue folate di sabbia con le quali tuttavia i protagonisti convivono, dedicandosi al passatempo di inseguire droni smarriti: la terra è ridotta ad essere un tale cesso – per via di misteriose calamità definite “piaghe” –  che devi divertirti con quel che trovi. Le scuole locali sono organizzate con programmi presi direttamente dalla Casaleggio e associati: vi si insegna che sulla luna non ci andò mai nessuno ed il mondo deve reggersi sui soli contadini, sicché chi ha altre velleità viene mandato a cagare senza tanti distinguo. Indispettito da cotali diktat, l’ex pilota stordito trova casualmente –  assieme alla figlia genietta – la sede del Norad ora locata alla quasi fallita Nasa: viene subito reclutato come capospedizione di una pattuglia di squilibrati, tra i quali emerge una scienziatina  stronza, figlia  del professore ora liquidatore della Nasa. La spedizione deve raggiungere alcuni pianeti individuati da altri squilibrati, mandati tempo prima nello spazio a cercar posti da ridurre a cesso e infestare di cretini. Lasciata landa schifosa  e famiglia, ex pilota vedovo e pattuglia partono. Raggiungono un primo pianeta, dove l’unico vantaggio è costituito dal far  surf su onde alte trecento metri. Deceduto un componente   e lasciate le onde altre trecento metri, constatato d’aver perso in circa due ore  ben ventitré anni di tempo terrestre, l’equipaggio litiga, perché la scienziatina stronza vorrebbe puntare sul pianeta ove pare alberghi uno squinternato con il quale copulò tempo prima ( sospendendo poi ogni pratica sessuale? Mistero.). Invece, la banda va su un altro pianeta, dal quale giungono dati  che lo fan risultare praticamente un club Valtur prima delle infiltrazioni mafiose: al contrario esso risulta all’atterraggio una sorta di Siberia fetida, dalla quale lo squinternato che per primo lo ha raggiunto manda dati falsi come passatempo. Ne seguono: rituale scazzottata, esplosione, ripartenza con incidenti a catena, decesso di altro componente dell’equipaggio, attraversamento buco nero per giungere all’ultimo pianeta rimasto, che si auspica decente. Qui l’equipaggio si divide: solo la scienzatina stronza viene lanciata verso il pianeta, mentre l’ex pilota vedovo si abbandona in un buco nero, dal quale però in qualche modo riemerge andando a  piazzarsi in una specie di scaffalatura dalla quale comunica con la figlia, divenuta scienziata ed assunta a chiamata alla Nasa: la figliola capisce come salvare il mondo, e già che c’è lo salva. Svegliatosi dopo non si sa quanto, l’ex pilota si trova su una specie di pianeta terra artificiale fatto a tubo, però verdissimo, rigogliosissimo. Rivede la figlia che è più vecchia di lui, poi parte perchè apprende che la scienziatina stronza è arrivata sul pianeta ma il di lei amato è sotterrato: dunque il campo ( pardon: il pianeta) è libero e si va su a botta sicura. La colonna sonora in pratica è una riedizione di Apollo di Brian Eno, le idee vengon tutte da Prometheus e Odissea nello Spazio. Salvo che qui l’unico personaggio totalmente positivo è un robot: sobrio, simpatico, attivo, utile, fa quel che gli dicono e provvede a molto, senza chieder nulla in cambio. Non si capisce perchè Napolitano non ne abbia ancora fatto il sostituto naturale di Renzi. Se consiglio di andare a vedere il film? Mah, durante la proiezione ho guardato molte volte l’orologio : qui sulla terra anche due ore e quarantanove minuti sono lunghe, non ci son cazzi, e sarà per questo che la parte di film sul tempo perduto mi ha molto disturbato. Sicché: fate Voi.

State bene.

Ghino La Ganga

Annunci

2 Responses to “Intercinquestellar.”

  1. Paolo Says:

    Hai scritto una recensione completa ma inutile, perché del film non hai colto nulla. E’ come se per raccontare una parmigiana di melanzane dicessi che hai mangiato melanzane, formaggio, olio, parmigiano, sugo: tutto vero, ma ti manca il quid.

    http://ugualiamori.wordpress.com/2014/11/21/interstellar/


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: