Miracolo in Romagna.

novembre 26, 2014

Carlos Sogos

Carlos Sogos

Sul risultato di uno a uno,  un giocatore di calcio cade in area  a cinque minuti dalla fine della partita. L’arbitro fischia un rigore. Il giocatore si rialza, si avvicina alla giacchetta nera e dichiara pacatamente : “Signor Arbitro, sono inciampato da solo. Non è rigore.” 

E’ accaduto  domenica scorsa. Gli elementi straordinari sono parecchi. Il giocatore è un ragazzo di sedici anni, sta giocando una  partita del campionato allievi. Il ragazzo è probabilmente  un italiano venuto da lontano: si chiama Carlos Sogos. E’ pure capitano della squadra. Si è rivolto all’arbitro dandogli del Lei e chiamandolo Signor Arbitro, come  una volta i genitori insegnavano ci si dovesse rivolgere all’autorità: signora Maestra, signor Vigile, signor Giudice. A proposito di genitori: tutti quelli presenti in tribuna, anziché smoccolare e inveire contro tanta dabbenaggine,  hanno  applaudito convinti . Poi c’è il nome del campo ove si gioca: quello dell’ A.s.a.r., che sarà anche un banale acronimo, ma reca in sé qualcosa di soprannaturale. Infine, c’è l’elemento decisivo: il luogo. Tutto ciò è infatti accaduto a Riccione. Se non è un miracolo questo, ditemi voi cos’è.

State bene.

Ghino La Ganga

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