Alla nazione.

dicembre 30, 2014

palloncini tricolore

Beh, eccoci di nuovo qua. Un altro anno va giustamente a fare in culo, eppure non Vi siete ancora stancati di leggerci. Ciò costituisce sempre una gran sorpresa per noialtri:  la situazione non migliora, sicché cominciano a mancarci le idee per definirla. Tanto per dire: secondo le ultime notizie di cronaca, pare che una bocconiana eviratrice di Bollate ed un broker  tremontiano di Francoforte avessero così tanto tempo libero, da far notte tirando acido e  martellate in giro per Milano. Tale evento dimostra che in questo paese il lavoro è divenuto un obiettivo così irraggiungibile, da convincere perfino gli abitanti qualificati a non cercarlo più: e ad affondare viceversa  le proprie esistenze in quel  ritardo mentale del quale –   subito dopo quell’inspiegabile e casuale episodio che fu il  Rinascimento –  si sono  fatti silenziosi ma costanti portatori.  Che  sia stato coinvolto un madrelingua tedesco, prova definitivamente che l’italico stivale contagia financo chi ci passa per caso: sarà per questo che i turisti stranieri paganti calano, mentre le teste di cazzo estere ciondolanti a gratis aumentano.  Dunque buon 2015, cari lettori tutti. Visto che s’è citato il Rinascimento, ricordate: la Toscana è terra che tanto tempo fa ci regalò dei geni, più di recente qualche brutto scherzo .  E mica  ci riferiamo solo al Benigni o al Jovanotti.

State bene e tanti auguri.

Anskij & Ghino La Ganga