Nello sguardo.

gennaio 3, 2015

Vanessa e Greta

Vanessa e Greta

Nello sguardo delle due poverette sequestrate in Siria ho visto non solo la paura, ma pure una qualche revisione degli ultimi vent’anni di quell’ideologia noglobalista che poco ha dato e ancor meno ha spiegato: finendo così per trasformare un nobile intento di progresso sociale in una cialtronata a lungo termine.  Quell’ideologia noglobalista che si è formata grazie al bizzarro insieme dei monologhi di Paolo Rossi, delle cantilene di Manu Chao, dei belati dei Noir Désir e delle lagne di Jovanotti, del brodo massimalista di Gino Strada (condito con le misere spezie di Jacopo Fo) e dell’insalata mista di  Naomi Klein: la quale, probabilmente, sta ancora vivendo di rendita grazie ai diritti di quella scarsa fatica compilatoria che fu il suo No Logo degli inizi. Quell’ideologia noglobalista che vorrebbe occupare ogni edificio risulti abbandonato per più di cinque minuti, lasciandolo troppo spesso in condizioni molto peggiori di come lo trovò. Non si può del resto pretendere altro da una generazione che non conosce la proprietà privata perché ne è rimasta tagliata fuori, sicché considera pressoché tutto come un generico altrui, del quale non aver cura né rispetto. Una generazione che si documenta sovente per condivisioni e raramente per idee proprie, gasandosi in virtù delle gesta del primo Alessandro Di Battista che passa: senza osservare che questi risulta l’ennesimo ed usurato aggiornamento di un Tom Hayden de noantri, per giunta senza una sosia di Jane Fonda a complemento. Una generazione che costituisce strambe associazioni di volontariato composte da  due persone, convinte che con cinquemila euro- portati in loco ed in contanti assieme ad uno strambo giornalista de Il Foglio –   si salvi la Siria intera, popolata di sola gente bravissima: so che fa tristezza pensarci, ma è andata così. Dicevo : nello sguardo delle due poverette imbacuccate Vanessa e Greta ho intravisto una qualche revisione del tutto. Per scoprire se è vero ora ci tocca riportarle a casa, però.

State bene.

Ghino La Ganga

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2 Responses to “Nello sguardo.”

  1. MadDog Says:

    Ho il fondato sospetto che queste due allocche non abbiano revisionato alcunché. Ne lo faranno in futuro, temo.
    E, ad essere sincera, mi scazza parecchio l’idea di dover pagare qualche milionata a babbo morto per recuperare il deficiente “peace&love” di turno.


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