Target.

gennaio 28, 2015

sagoma

 

 

La conosci. Non bene, però la saluti. E’ molto più giovane di te ed è carina, ma non ti ha mai suscitato chissà che fantasie. Eppure, da quale settimana ti saluta più cordialmente. Quando bevi un caffè al bar, te la trovi vicino pronta a scambiare due parole. Si siede di fianco a te anche all’assemblea dell’ente nel quale, tempo un mese,  si  voterà il rinnovo del cda. Ti mostra la delega rilasciata dai  suoi clienti, ti chiede informazioni sul come  si presentano le liste e le candidature. Ti propone di scambiare i numeri dei cellulari: “sai, per ogni evenienza”, cinguetta sbattendo le palpebre degli occhioni supertruccati.  Una sera, a tarda ora, senti arrivare un messaggio. Vedi che è dal suo numero. Provi quella strana sensazione di quando avevi vent’anni e  in un locale lo sguardo di una ragazza carina si fermava nel tuo per un minuto: deglutivi, mentre all’altezza dello stomaco si alternavano illusione e incredulità. Apri il messaggio.  “Caro Ghino, non sono solita mandare questo tipo di messaggini. Ho pensato a lungo prima di scriverti. Nell’interesse di tutti, mercoledì vota mio fratello. Buona serata”.

(In sottofondo suggerisco: Dexys Midnight Runners, She’s got a wiggle.  State bene. Ghino La Ganga)