Arriva l’eclissi.

marzo 16, 2015

esclissicappuccio massonico

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Venerdì a metà mattina c’è l’eclissi quasi totale.”

“Già. Sarà quasi buio in pieno giorno. Perciò possiamo andare da Guido e dargli quella fraccata di botte che merita.”

“Certo. Per sicurezza, comunque: meglio travisarsi.”

“Tra… che?”

“Travisarsi. Cammuffarsi. Mettersi dei cappucci, dei cappelli.”

“Mh. Il cappuccio ce l’ho, quello solito. Il cappello… boh. Una berretta di lana la rimedio, dài.”

“Bravo. Io invece metto direttamente un passamontagna sopra al cappuccio.”

“Non sarà troppo?”

“La sicurezza non è mai troppa. Anche perché di notte son buoni tutti a menar Guido. In pieno giorno invece bisogna aspettare la prossima eclissi. “

“Ma perché, poi?”

“Perché è un simbolo. Dài, cazzo: non fare quello che non sa.”

“Sapere lo so. E’ che non l’ho mai capito.”

“Perché secondo te io ho capito? No di certo. So solo che un’eclissi va comunque movimentata.”

“Noi la movimentiamo: diamo una fraccata di sberle a Guido.”

“Bravo. Ecco. Dài, ci sentiamo dopodomani per i dettagli. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: Freemasons, Take me to the sun. State bene. Ghino La Ganga)