Invalido con Gioia.

marzo 22, 2015

Monsignor Francesco Gioia

Monsignor Francesco Gioia

 

“Per venire da noi dovrebbe fare una selezione pubblica, a meno che non avesse un tipo di invalidità…”

“No, non ce l’ha purtroppo…”

(E’ un estratto dell’intercettazione  del dialogo tra Luigi Fiorillo, amministratore delegato di Ferrovie Sud Est, e Monsignor Francesco Gioia, che gli sta raccomandando l’assunzione di suo nipote. E’  pubblicato a pag. 6 di QN/Il Resto del Carlino di oggi. Il dispiaciuto ‘purtroppo‘ di Monsignor Gioia evidenzia una  rara coerenza: la sfiga della mancata invalidità del nipote, è correttamente lamentata  da un esponente di quella Chiesa che da sempre attribuisce grande fortuna a chi è fisicamente svantaggiato. Ora ci è più chiaro il perché: senza invalidità uno non parte davanti a tutti, anche se è il nipote del Vescovo. Hai voglia a pregare. State bene. Ghino La Ganga)

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3 Responses to “Invalido con Gioia.”

  1. Maria prandini Says:

    Ah ah Ah!

  2. MadDog Says:

    Certo che è sfiga, eh! Maledetti modernità. Una volta si poteva contare sempre su cose tipo una bella poliomielite in famiglia, per esempio. Non c’è proprio più religione.
    Vabbè, se vuole possiamo sempre azzopparglielo noi il nipotino. Interessa?


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