Fransilvio Battiatoni.

marzo 8, 2015

 

Franco Battiato

Franco Battiato

 

 

Ho dovuto leggerla tre volte per convincermi d’aver letto bene. Nell’ultima parte dell’intervista biblio-mistica rilasciata a Maurizio Assalto e pubblicata a pagina VII dell’inserto Tuttolibri-La Stampa di ieri, Franco Battiato si è dichiarato appassionato di barzellette e ne ha raccontata una sulla bottega del barbiere:  nella quale arriva un cliente che  conta i presenti non per capire quando verrà servito di barba e capelli, ma per calcolare  se ha il tempo di andare a casa del titolare e farsi la di lui moglie.

Povera Patria.

State bene.

Ghino La Ganga

Olgettine

 

 

In effetti, se si pensa che dovevano pure sostenere una qualche conversazione con la triade Tarantini-Rossella-Del Noce vien da chiamare il Telefono Azzurro anche adesso.

State bene.

Ghino La Ganga

Uomini d’oggi.

marzo 5, 2015

 

Arnaldo Ferraguti, 'Alla Vanga' ( 1890, particolare)

Arnaldo Ferraguti, ‘Alla Vanga’ ( 1890, particolare)

 

 

 

All’arrivo della Polizia Postale, che veniva a perquisire la camera del figlio ventenne – accusato assieme ad altri di avere divulgato  via internet  il video della ragazza sedicenne che faceva sesso in una toilette della discoteca Loud di Torino  – il padre ha accolto gli agenti con una semplice quanto arrabbiata domanda: “se quella è una troia, che c’entra mio figlio?” (1) Ha detto proprio così: una troia. Lo ha detto  nell’epoca della libertà sessuale e della parità dei sessi, nell’era delle quote rosa e delle commissioni paritetiche, negli anni della tutela della privacy e della protezione del minore. Nella stessa settimana l’alpinista Mauro Corona,  rendendo un suo punto di vista sulla situazione politica italiana,  ha  riferito che: “ Sulle puttane, con quel che guadagnano, è evidente che vanno tassate.“(2) Ha detto proprio così: sulle puttane.  Lo ha detto nell’epoca del politically correct e del rispetto delle minoranze, nell’era dell’accettazione del diverso e della riflessione sul peculiare, negli anni del lavoro atipico e delle  qualifiche non umilianti. So cosa direte: se oggi non ci fosse un telefonino a filmare o un giornalista a registrare, di certe cose non resterebbe traccia. Ad esempio: non sapremmo che gli uomini  di oggi considerano le donne  esattamente come le consideravano quelli dell’altro ieri.

State bene.

Ghino La Ganga

(1) La Stampa del  4 marzo, pagina 19, articolo di Massimo Numa e Niccolò Zancan.

(2) La Stampa del  2 marzo, pagina 4, breve intervista rilasciata a Mario Baudino.

Masterscemo.

marzo 4, 2015

 

 

Grillo: «Le piazze non funzionano più.
I divieti tv? Forse ho sbagliato.»

( Sull’esempio di quanto sta accadendo tra due note emittenti televisive riguardo ad un noto talent show gastronomico, segnalo che mi piacerebbe indire il concorso nazionale dello scemo dell’anno, solo per il gusto di  rivelare il nome del vincitore in  anticipo. Non  quest’anno, però:  siamo appena a marzo e si sa già tutto. State bene. Ghino La Ganga)

Pauperisti.

marzo 2, 2015

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“Oh.”

“Eh.”

“Che vergogna, quell’elicottero.”

“Che vergogna. Meglio il treno.”

“Certo: meglio il treno. In seconda classe.”

“Bravo. D’ora in poi si viaggia così: treno e carrozza di seconda classe . La standard trenitalia o la smart italo, insomma. Finché non si trova qualcosa di ancora più umile.”

“Giusto. Io pensavo ad una moto.”

“Mh. E’ un’idea. Ma la sicurezza?”

“Assoluta: basta aggiungere un sidecar.”

“Sei un genio. Moto con sidecar, casco d’epoca in testa, sciarpa al collo e occhialoni. “

“Fantastico. Così si cambia definitivamente  l’iconografia del potente di turno. “

“Definitivamente ed irreversibilmente. Dopo aver fatto la trasferta nel sidecar, chi ha più il coraggio di tornare all’auto blu o al volo di Stato?”

“Ma nessuno, è certo. Fai subito tendenza, seduto nel sidecar. Però si può fare anche meglio.”

“Cioè? Bicicletta?”

“Bravo. Ma mica una sola. Una fila di bici. Una bella biciclettata collettiva: potente di turno in testa, al lati gli accompagnatori, davanti e dietro la  scorta. Tutti in bici. “

“E per i problemi di prostata?”

“Sellino morbido. Ma è la concessione massima. “

“E per le salite?”

“Eh, lì bisogna pensarci. Del resto però, se hai voluto essere un potente devi dimostrare che una salita non ti fa paura. Neanche il Mortirolo. Così si riducono anche tutte quelle visite del cazzo: dimmi tu chi ha voglia di andare da Roma in Veneto o in Trentino con la bici. Vedrai, vedrai: calano tutte quelle spese del cavolo lì, credi a me.”

“Oppure: un bel pellegrinaggio a piedi. “

“Bravissimo. Così unisci il fattore religioso a quello politico: una camminata da Roma a Palermo, tanto per dire, è un bel segnale contro tutte le mafie. “

“Così finalmente è contento anche Saviano.”

“Giusto. Anzi, lo si fa partecipare alla camminata. Deve tenere il passo per bene, di fianco al potente di turno. “

“Che bella idea. Io comunque, per dare l’esempio, da domattina vado a lavorare a piedi.”

“Ma abiti a soli trecento metri dall’ufficio.”

“E che vuol dire? Da domani vado a piedi anche dall’amante. Oh.”

“Mh. E se ti vedono?”

“Ah, cazzo. E’ vero. Posso prendere un autobus.”

“Son sempre strapieni.”

“La metro, allora.”

“La linea non passa di lì.”

“Cazzo, è vero. Allora un taxi. Anzi: direttamente un uber.”

“Bravo. Così non ha insegna. E comunque non è auto blu.”

“Giusto così. E’ il principio che conta. Ciao.”

“Bravo. Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: Morphine, Super Sex. State bene. Ghino La Ganga)

Novantacinque.

marzo 2, 2015

ragazza di spalle

 

Siete lì a guardarla mentre arriva con Filippo la osservate bene non è solo carina ha un qualcosa che attira la osservate di nuovo   è  proprio gradevole anzi è proprio bella pensate sia perché è la prima volta che la vedete osservate che non è altissima ma è dell’altezza giusta è proporzionata capelli castano scuro lunghi indossa il vestitino adatto per l’occasione né troppo sexy né troppo austero i tacchi giusti le braccia nude le gambe perfette poi il sorriso sì forse la chiave di tutto è quel sorriso né troppo dolce né troppo impostato ha il sorriso di una ragazza che sa di essere carina anzi di essere bella però non esagera non è sfrontata non è presuntuosa Filippo la presenta già che c’è si presenta anche lei stringe la mano a tutti  in un modo che è insieme dolce e cordiale ciao io sono Chiara fa conversazione con il tono di voce discreto senza mai alzarlo laureata in scienze politiche vive in Emilia ma è originaria delle Marche lavora per una società di consulenza fanno ricerche di mercato per generi di consumo parla un corretto and very fluent  inglese con l’amica olandese di erasmus  di Francesca in breve Marco e Guido ma anche gli altri sono ipnotizzati le loro ragazze già la odiano ma lei è così brava da farselo perdonare anzi conquista anche le due ragazze di Marco e Guido  chiede se vanno con lei in bagno così le spiegano bene la situazione e fumano una sigaretta in santa pace tra donne prima di allontanarsi dà un bacino sulla guancia a Filippo gli sussurra dolce ironica torno subito bel ragazzo non mi tradire troppo Filippo le sorride si china all’orecchio le dice qualcosa lei sorride di rimando gli sfiora le mani e va verso le altre due che la aspettano curiose per andare insieme a lei in bagno tutti i maschi a dar di gomito a Filippo che meraviglia che schianto di ragazza Filippo sorride sornione è solo a fine serata che il direttore di sala mentre ti stai fumando una sigaretta si avvicina ti dice beh Filippo certe volte non bada proprio a spese credi di non aver capito e lui precisa ma certo Chiara deve essergli costata almeno un milione è una delle migliori forse la migliore di tutte ha visto come sa muoversi? tu resti sbigottito lui paterno ti dice senta Ghino siamo nel millenovecentonovantacinque ma cosa crede? è finito tutto è finito il lavoro è finita la politica è finito l’amore c’è rimasta solo quella con la effe.

(In sottofondo: Haddaway, What is love. State bene. Ghino La Ganga)

 

Maria Grazia Cucinotta

Maria Grazia Cucinotta

 

 

Sono tanti i giovani che preferiscono le donne mature?

Ci sono cinquantenni e sessantenni splendide che piacciono soprattutto ai ragazzi.”

E perché secondo lei?

Perché dopo i 40 anni si è donne e i giovani, affetti da autismo mediatico, non sapendosi relazionare cercano rassicurazione in un rapporto con un’adulta.”

(E’ la parte finale della breve intervista di Michela Tamburrano a Maria Grazia Cucinotta, pubblicata a pag. 17 de La Stampa del 20 febbraio 2015. L’argomento è l’acronimo americano M.i.l.f., del quale non sto a rispiegare il significato originale, perché tanto lo conoscete. A lasciarmi perplesso è l’assunto di Maria Grazia Cucinotta: ci sono donne ultraquarantenni, cinquantenni e perfino sessantenni splendide, ma se un giovane le desidera è perché è affetto da ‘autismo mediatico‘. Ora:  sono  quasi cinquantenne, ma devo essere autistico pure io. E perfino mediatico. Mica lo sapevo. Tuttavia, Maria Grazia Cucinotta è una delle poche splendide ultraquarantenni che non mi piace. Soffro pertanto di una forma di autismo mediatico davvero complicata, che mi  porta a non gradire le donne di spettacolo – splendide ultraquarantenni, ma anche splendide cinquantenni e splendide sessantenni  – che dicono sciocchezze.  Sarà grave? Mah. Chissà. Io però non sono tanto preoccupato. State bene. Ghino La Ganga)