Frammento 82.

aprile 4, 2015

marmitta serpentone

 

 Farsi  da Forlì a Castrocaro in due sul motorino cinquanta di Marcello munito di marmitta serpentone  è faticoso nelle salite tu devi smontare e procedere a piedi e Marcello deve  andare a passo d’uomo quando giungete a destinazione  capite a cosa serve la prostata cioè a restare piegati per cinque minuti mentre arrivano gli altri amici di Marcello mentre arrivano tutti nel parcheggio del Bul Bul una folla della miseria alle tre e mezza del pomeriggio di questa domenica di aprile 1982 al Bul Bul non c’eri mai stato lo usano anche per i concerti è grande con una parte della pedana del bar che gira ruotando attorno al bancone con le luci strobo  la scaletta di brani rigorosamente elettropop ballabile la strana sensazione di luce naturale è quasi freddo quando esci sudato con la contromarca a prendere aria anche se hai ballato poco con addosso l’odore di cento sigarette anche se non hai fumato con il ronzio nelle orecchie di cento brani anche belli con quello strano intervallo dei due lenti messi a metà pomeriggio che poi ‘sti due lenti li ballano in pochi si capisce che li mettono su come per convenzione con la palla a specchietti che manda una cascata di riflessi intorno su un divanetto c’è una ragazza carina capelli lunghi castani in minigonna i collant scuri le scarpe basse nere le mani curate sorride beve è seduta mentre le sue amiche i suoi amici ballano lì davanti ad un tratto lei fa un gesto  uno dei suoi amici  le si avvicina parlottano all’orecchio lui la solleva di peso la prende in braccio lei sorride con le braccia al collo di lui che la porta attraverso il locale verso i bagni  li osservi per farti sentire nella musica urli forte in un orecchio a Marcello “e ti pareva che ‘sta principessa non fosse già impegnata “  Marcello ti guarda strano ma sa che non sei di Forlì  dunque ti urla in un orecchio  ” è paralizzata alle gambe da due anni ma la domenica vuol venire in discoteca lo stesso con i suoi amici lasciano la sedia a rotelle in macchina secondo me è giusto secondo me fa bene” resti zitto mentre balli tanto non sai cosa dire e comunque dovresti urlare.

(In sottofondo, un brano dalla scaletta  di quel pomeriggio: Yello, Bostich ; altrimenti uno dei lenti: The Korgis, Everybody’s got to learn sometime. State bene. Ghino La Ganga)

One Response to “Frammento 82.”

  1. mauro Says:

    ciao,ghino. anche se sei di rimini e io di cervia ti voglio bene lo stesso.
    stai bene,e abbi cura di te.


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