L’abbandono sala.

giugno 15, 2015

Al di là dei sogni ( V.Ward)

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La Famiglia (E.Scola)

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Il Colore Viola ( S. Spielberg)

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Rosencrantz e Guildenstern sono morti ( T. Stoppard)

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Stanno tutti bene (G.Tornatore)

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The Bodyguard (M.Jackson)

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La Voce della Luna (F.Fellini)

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Quando parlo di cinema con qualcuno, ad un certo punto mi viene naturale porre la domanda: ” hai mai abbandonato la sala durante un film?“.  In genere l’interlocutore mi risponde un “no!” imbarazzato, quasi una pellicola proiettata su schermo fosse pari alla torta della nonna: si deve per forza finire anche se non ti piace , e devi pure tesserne le lodi sennò chi l’ha farcita s’offende. Io invece la sala   alcune volte   l’ho abbandonata . Altre volte non ci sono nemmeno entrato, così da evitare un certo film: però, trovandolo su qualche canale televisivo, ho iniziato a vederlo. Abbandonando poi il salotto per uscire a fumare un paio di sigarette dopo aver spento la tv. In alto espongo alcune pellicole che hanno provocato quanto descritto. Fate dunque sapere: avete mai abbandonato la sala o il salotto durante un film?

State bene.

Ghino La Ganga

4 Responses to “L’abbandono sala.”

  1. Paolo Says:

    Sicuro che si!
    Ho anche abbandonato un paio di volte un teatro, nel bel mezzo di una piece.
    La migliore fuga è stata con Gabriele Lavia.
    Non me ne sono mai pentito.

  2. Alessandro Says:

    “Io ballo da sola” di Bertolucci (non lo salvava neanche la Tyler)
    “Il piccolo Buddha” di Bertolucci
    “Melanconia” di Lars von Trier
    Sarei anche andato via da “Avatar”, ma mi scocciava far alzare un sacco di gente con gli occhialini 3D e ho preferito farmi una dormita con i botti e le esplosioni in sottofondo.
    Quelli iniziati in TV e poi abbandonati non me li ricordo neanche, da quanti sono (comunque un paio di Bertolucci: sono proprio un coglione a ricascarci, lo so). Ma è come iniziare a leggere un libro in libreria e poi posarlo: non costa nulla. Invece andartene dal cine è come aver comprato il libro per poi scoprire che è una cagata pazzesca e pentirti di aver buttato via dei soldi che avresti potuto usare per comprarti un buon classico (o noleggiarti un film decente, nel caso specifico).

  3. mauro Says:

    Ma parlaci invece di quei film che ti saresti nascosto sotto la poltroncina per poter vedere la seconda proiezione!

  4. uoitiua Says:

    Rosenghino e Guildenanskij sono morti, l’ho visto due volte, e a distanza di anni. La prima volta, ero giovanetto, lo trovai pretenzioso e orripilante, la seconda volta costretto da un amico che lo venerava, in lingua originale, mi piacque parecchio. Il mio amico però questa volta lo trovò pretenzioso, orripilante e lento. Mah. I cervelli sono strane robe.


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