La lettera ligure.

luglio 4, 2015

Luca Risso

Luca Risso

Senta, dottor Silvio, tu te  la devi smettere di dare gli euri a Ruby a carte da cinquecento, che dopo quella va in giro. Mica le cambia, le spende subito le paga al disgiochei che le mette su una canzone del belìno che le piace solo a lei. Dopo è anche buona come ragazza a me mi fa fare i vestiti su misura che a me mi piacciono ma i cappelli però li scelgo io che Ruby non ha il gusto dei cappelli va solo in giro con le buste piene di cinquecento euri. Che per comprare le sigarette è un casino all’automatico non ti danno il resto è una bella inculata pagare un pacchetto di marlboro cinquecento euro . Io voglio dirle dottor Silvio che tu devi capire che va bene è bello che  ci hai mandato in vacanza in Messico ma partire mica è stato tanto bello perchè siam partiti con fretta e abbiam dovuto comprar la roba in aeroporto e anche lì abbiam dovuto pagare lo spazzolino e il dentifricio cinquecento euro è stata una bella inculata che secondo me ci han fregato con il resto. Te devi capire la stima che ho per lei dottor Silvio. Invece a Belsito non lo stimo anzi mi ha proprio rotto il cazzo mi scusi la parola ma è uno stronzo mi ha dato un assegno scoperto e cazzo belìn belàn son cose che non si devono fare che se non avevo la fretta di andare in Messico io il locale lo vendevo con comodo non lo davo a quello stronzo belìno di Belsito. Insomma dottor Silvio devi capire che io la stimo ma che ho anche paura se dopo succede come quella volta che arriva uno che mi mette una busta con ottantamila euri nella giacca io mi prendo paura. Però erano a carte da cinquanta e lì ho detto oh finalmente ha capito. Vede dottor Silvio te capisci ma a volte sembra che non capisci te devi fare le cose per bene che io la stimo molto dottor Silvio quindi smetti con queste carte da cinquecento euro usa le carte da cinquanta e da venti e anche  ‘sti bonifici falli bene che dopo i miei genitori si confondono fan casino con il Messico che io non ci abito neanche più che adesso ho da pensare al pastificio.  Oh. Con la stima che lei sa e che conosci anche tu.

(State bene. Ghino La Ganga)

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