Wes Craven

Wes Craven

Qua da noi se ne accorsero solo dopo un  po’, che Elm Street di Nightmare esiste davvero. Negli Usa ci misero molto meno. Si trova a Dallas: è il nome della  strada che J.F. Kennedy percorreva in auto quando gli spararono. Un autentico luogo da incubo americano. Wes Craven sapeva  come far paura a tutti:  credo ci  si divertisse pure, tanto da strappare qualche risata nera pure all’allibito spettatore cinefilo della serie Scream. Addio, brillante matto di successo.

State bene.

Ghino La Ganga

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Anatolij Korol

Anatolij Korol

Per risolvere i problemi di integrazione, è indispensabile perfezionare il seguente  sistema:  quando un sedicente profugo ivoriano diciottenne si mette in testa di rapinare ed uccidere una coppia di anziani nella loro casa, gli si presenta davanti un vero muratore  ucraino di trentotto anni, armato però  almeno di una mazza da baseball .

Un abbraccio alle famiglie di Anatolij Korol e dei coniugi Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez.

State bene.

Ghino La Ganga

Genitori e cattolici.

agosto 27, 2015

Padre Francesco Fissore

Padre Francesco Fissore

L’invito a ridimensionare i toni è arrivato anche da Padre Francesco Fissore che ha officiato la messa: «Le donne dei Casamonica le vedo in chiesa – dice – e tre dei loro bambini vengono a giocare nell’oratorio. Non danno fastidio ed eventualmente giudicarli non spetta a noi».

(E’ un estratto dall’articolo di Silvia Mancinelli sulla messa in suffragio di Vittorio Casamonica, pubblicato stamattina su Il Tempo.it .   Il Clero Cattolico intero sa benissimo che ciò che conta è l’avallo della doppia morale  che da sempre caratterizza il paesello nostro. Quell’avverbio “eventualmente“, poi,  ci sta come il cacio sui maccheroni: la sua esistenza nella lingua italiana rappresenta un chiaro dono dall’Alto. La scissione tra legge dello Stato e pratica cattolica è anche questa: la cagnara vera si fa solo contro le unioni civili, perché ora serve fumo indispensabile a riempir pagine di quotidiani.   Intanto l’animatore turistico argentino, facente da Papa, s’è buttato a dire che mamme e papà meritano il nobel per la matematica. Lo farei parlare con i bagnini di salvataggio di Rimini, circa le improvvise amnesie dei genitori  al momento del bagno dei pargoli: mai come negli ultimi due anni  sull’arenile romagnolo ci furono  tanti difficili salvataggi di infanti. Ah, già: all’oratorio frequentato dalla famiglia dei Casamonica questo non succede. E’ chiaro. State bene. Ghino La Ganga)

Il segno.

agosto 25, 2015

Renzi

“Oh.”

“Eh.”

“Proprio quando è arrivato alla Fiera di Rimini, è venuto giù un diluvio.”

“Universale?”

“No. Però pioveva forte.”

“Mh. Vabbè. Ma l’ha almeno inondato?”

“L’ha bagnato.  Però poco, c’erano dei gran ombrelli.”

“Ah. E dopo?”

“Dopo niente. Ha smesso di piovere.”

“E lui?”

“Boh. Camminava. Parlava. Sparava cazzate.”

“Mh. Dunque neanche quel segno lo ha smosso.”

“Mi sa di no.”

“Boh. Vabbè, ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo: Synapson, All in You. State bene. Ghino La Ganga)

A Casa di Monica.

agosto 22, 2015

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“Oh.”

“Eh.”

“Ma insomma: a casa di  Monica ci sei stato o no?”

“Sì. Ci sono stato. Sono stato a letto con lei in casa sua.”

“Ma come hai potuto? Lo sai o no che donna è?”

“Lo so. E’ stato un errore. Però non vuol dire che sono connivente.”

“CoNVivente?”

“No, no: coNNivente. Non sono connivente.”

“Scusa, ma che cazzo vuol dire? “

“E che ne so? Mettiamola così: vuol dire che siamo stati a letto insieme a casa sua, ma poi ognuno è tornato a farsi la sua vita. Ecco.”

“Ah. Però è stato un errore.”

“Certo. Un errore. Anche un errore grave, se vuoi. Ma non una connivenza.”

“Mh. Ma lo rifaresti?”

“Eh, beh. Certo. E’ pur sempre una bella figa.”

“Scusa, ma non avevi appena detto che è stato un errore?”

“Sì. Ma un conto è ciò che Monica ha fatto nella sua vita, un altro è la bella figa che essa è. E la bella figa che è in lei, come si sa,  va sempre considerata.”

“Ah. Ora mi concentro e provo a capire.”

“Bravo. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: David Bowie, Suffragette City. State bene. Ghino La Ganga)

La colpa.

agosto 21, 2015

Don Giancarlo Manieri

Don Giancarlo Manieri

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“La colpa è dell’elicotterista, quello sciagurato. Mica si sorvola così una zona vietata.”

“Giusto. Poi cosa si mette a buttare i petali in testa alla gente, anche lui.”

“Già. Però un po’ di colpa ce l’ha anche quello del carro con i cavalli. Cazzarola: bastava un carro qualsiasi, e lui va a tirar fuori quello del funerale di Totò. Ma allora dillo, che vuoi sabotare tutto! Uffa.”

“Perchè, quello della Rolls Royce è un santarellino? Ma dico io: la prossima volta vieni direttamente in nave, così ti notano di meno.”

“Vero. E quelli dell’orchestrina? Ma porcamiseria, passi per la musica del Padrino. Ma cosa c’entra Paradise? Mi mescoli la mafia americana seria col pornosoft  internazionale da ragazzine sceme? Ma che casino mi combini?! Dopo la gente si confonde, rumoreggia ed i vigili iniziano a far  le multe a casaccio. Non si fa.”

“Mh. Vero. E la Prefettura? E il Sindaco?”

“Guarda, lasciamo stare. L’unico che si salva è il Prete. Ha detto che lo rifarebbe.”

“Oh, ecco. Però non voleva i manifesti. Dicono che quelli con il morto vestito da Papa li ha fatti togliere.”

“Ah. Su questo bisogna lavorare. In mezzo a quel casino se la prende per un centinaio di manifesti così carini. Mah. “

“Vabbè. Però intanto dice che lo rifarebbe. Senti, mettiamola così: è  inaffidabile sulle immagini, però  è uno che non torna indietro. Inoltre: la Curia lo ha difeso. E’ già qualcosa. Io dico: ricominciamo dalle poche certezze emerse da questa vicenda. Ricominciamo da qui.”

“Bravo. Hai ragione. Ricominciamo da qui. Dài, ci sentiamo. Ciao.”

“Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)

Il carrozzone.

agosto 21, 2015

funerale casamonica, il cocchio

Funerale di Vittorio Casamonica, il cocchio.

Dai fatti degli ultimi giorni, emerge che il principio cattolico del perdono ora prescinde dal pentimento e prevede tempi di applicazione ridottissimi. Se hai buttato l’acido in faccia a un tizio a capodanno, a ferragosto comunque partorisci e vai  subito ad abitare da Don Mazzi: si applica l’apposita  procedura “maternità salvifica” . Se per tutta la vita hai spacciato droga, pestato gente e riciclato denaro, al momento del decesso  fai comunque baldoria sul sagrato della chiesa, con elicotteri bombardanti petali di rose ed orchestrine suonanti musiche da film: si applica l’antica consuetudine “funerale bello”  mai negata  a nessuno, salvo che a quello sconsiderato di  Piergiorgio Welby e (soprattutto) a quella  credentissima ma sprovvedutissima della sua compagnuccia Mina. Nel fantastico mondo cattolico ciò che è reato finisce sempre per trasformarsi in peccato, e come tale rimettibile: la novità è che ora lo  sconto di pena non richiede nemmeno la contrizione, è già in re ipsa, la comunità di recupero è la migliore concorrente di quelle carceri statali così male arredate e così tanto affollate. Nessuno si stupisce più della quantità di immagini di Padre Pio disseminate per covi criminali, autovetture rubate, depositi armi, portafogli di assassini : la faccia del santo pugliese è il miglior viatico ai fini dell’amnistia anticipata ecclesiastica. Se poi qualcuno s’indigna per il casino fatto in chiesa tra cocchi e rolls royce, i parroci si dichiarano turbati e si dicono intenti a compiere una riflessione. Una riflessione della quale mi aspetto un esito  caro all’ animatore turistico argentino facente da Papa: quando butta male e la gente sbuffa, mettiamoci subito a fare il gioco caffè a base di immigrati e troppo lavoro .

State bene.

Ghino La Ganga