I giochi di Ravenna.

settembre 15, 2015

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“Oh.”

“Eh.”

“Giocare d’azzardo ad una festa di partito è brutto.”

“Condivido. Infatti si sono pentiti subito.”

“Bravi. Si può sbagliare, ma il pentimento deve essere immediato. Niente più gioco d’azzardo.”

“Giusto. No al gioco d’azzardo.”

“O almeno: no al gioco d’azzardo quando c’è di mezzo una festa di partito.”

“Già. Un po’ come quella volta con tua moglie. Io le eiaculavo in faccia, poi ho capito che a te dava fastidio se lo facevo durante le cene con ospiti. Infatti quando me l’hai fatto notare ho smesso subito. Ora le eiaculo in faccia solo in forma privata, a casa mia o a casa tua quando non ci sei.”

“Certo. E’ una forma di rispetto, ecco. Io e Guido, ad esempio, abbiamo smesso di scoparci tua figlia e tua nipote in foursome e di raccontarlo in giro. Ora ce le scopiamo solamente, anche se è dura mantenere il riserbo. Però ci siamo imposti una disciplina. Un codice etico. “

“Perfetto. Così si deve fare. Io quando trovo occupata la toilette e piscio nel lavandino dell’ufficio mica lo dico. Lo faccio e amen, mica tutti devono sapere.”

“Già, altrimenti si dà il cattivo esempio e si fa proprio ciò che si vuole combattere. Infatti io mantengo un gran riserbo sulla cocaina che mi sparo sul tavolo della sala riunioni. E’ il migliore, bello largo e di vetro. Dopo passo uno straccio con il prodotto all’aceto, mica resta niente. E’ una questione di educazione. Di rispetto della proprietà comune.”

“Bravo. Così sei sensibile anche nei confronti della minoranza interna. Tanto per dire: non era meglio il bingo?”

“Ma certo. Infatti è giusto che chi ne fu promotore, oggi parli di squagliamento del partito. Lui mica c’entra niente. Anzi: lui, col bingo, lottava fortissimo per la sinistra.”

“Cazzo, che bei tempi. Però anche quelli di oggi non sono male. C’è la ripresa. C’è la Pennetta. C’è il basket.”

“C’è  la Jeep. C’è il gas in Egitto. Ci sono la Boschi al governo e la Mogherini in Europa.”

“Che bei tempi. Oh, dimenticavo: ma la Juve in champions tu la vedi?”

“Credo di sì. Devo solo sentire con Stefano se è riuscito a rimediare quell’aggeggio che converte il criptato del digitale. Fai una cosa: stasera vieni a vederla anche tu. “

“Ah, grazie. E se non si vede?”

“Poco male. Un pokerino e passa la paura. Rilancio minimo a cinquecento euro.”

“Beh, mi sembra giusto. A dopo. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo: Alan Parsons Project, Games People Play. State bene. Ghino La Ganga)

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