Bandiera-Francia

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Dunque un cattivone è morto e siam tutti più tranquilli, almeno fino alla prossima volta. Di questa brutta vicenda, l’unico fatto positivo è che la Francia comincia ad avere un’opinione del terrorista non dico uguale, ma almeno simile a quella di altri paesi vicini, tra i quali si trova lo scalcagnato paesello nostro. Dal quale scalcagnato paesello nostro, molti anni fa, tanti e tanti terroristi  qui ritenuti indiscussi cattivoni se ne scapparono:   ed andarono a vivere proprio a Parigi, ove il trombonissimo Mitterand li invitò a permanere da liberi citoyens, purché non divenissero cattivoni  per il governo francese. Risultò sottinteso, perciò, che   l’avere ammazzato sia italici cittadini inermi sia italici carabinieri in divisa non era segno di cattiveria. Da allora ci accompagnò una frustrazione sorda e strisciante:  fu molto fastidioso  essere ritenuti un paese trascurabile. Se poi ci aggiungiamo quella brutta storia della portaerei Clemenceau – i cui caccia pare svolazzassero allegri e spensierati la sera del 27 giugno 1980  in zona Ustica –  fu davvero tanto il nervoso che accumulammo per decenni. Oggi invece qualcosa pare essersi  mosso: un terrorista è considerato un cattivone anche sulla Senna, enfin. Speriamo che questa opinione francese si consolidi e si ampli, portando i cugini d’oltralpe a considerare cattivoni pure i terroristi attivi altrove, anche su altri fiumi d’Europa e del Mondo . Altrimenti,  quella Maria Giulia Sergio detta Fatima potrebbe  rendersi conto che perfino una cana poliziotta  morta riscuote più successo di una ragazzotta musulmana esplosa: dunque rischiamo che dalla Siria si rechi in fretta e furia a Parigi, apra una maison di moda ( come ha fatto la pluricondannata brigatista rossa Roberta Cappelli) oppure scriva romanzi gialli ( come ha fatto il pluricondannato proletario armato Cesare Battisti), diventando di colpo una solida intellettuale perseguitata da noialtri incivili. E dopo siamo daccapo.

State bene.

Ghino La Ganga

Un chien parisienne.

novembre 19, 2015

il cane Diesel

 Diesel

 

Questi criminali non hanno avuto  pietà nemmeno di una cana poliziotta disarmata. Trovo dunque giusto  che si pianga  per la sua morte e si ignori la loro. Spero solo che Luis Buñuel e Salvador Dalí non si arrabbino troppo per il titolo.

State bene.

Ghino La Ganga