Cinquecento euro di cultura.

novembre 27, 2015

Lap-Dancing

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Io quei cinquecento euro li spenderei al Pipiricchio.”

“E li faresti fuori in mezz’ora. Purtroppo il Pipiricchio non è un teatro in senso classico.”

“Ma nemmeno un museo di arte moderna. E’ solamente un bel localino come piace a noi. Per questo ce li spenderei volentieri.”

“Ti credo. Però al Pipiricchio ti bastano a malapena per due privé come si deve con Alexandra la moldava e Nicol la moscovita, e hai già finito. Una seria botta di cultura dura poco.”

“E costa. Per la miseria, quanto costa!”

“Potresti essere più oculato. Ad esempio:  senza passare al Pipiricchio, con cinquecento euro  fai cena e dopocena con Marisol la colombiana.”

“Osta. E’ vero. E lì la cultura è molta. Che so: possiamo compiere insieme l’esegesi delle frasi più lunghe di Garcìa Marquez. In fondo era un suo connazionale. “

“Oppure: ci fai un pomeriggio bello intenso con Eleonora di San Pietroburgo.”

“Cavoli, vero! Con lei si può tranquillamente parlare dei capolavori dell’Hermitage. E’ cultura vera!”

“Bravo. Resta solo un problema.”

“Già. Non abbiamo più diciotto anni.”

“Su questo dissento. Quando facciamo ‘ste telefonate, non me ne sento mai più di sedici.”

“Forse hai ragione. Secondo me anche chi legge questo blog non si sente addosso più di diciotto, vent’anni.”

“Mh. Già. Che faccio, inoltro la domanda?”

“Ma sì. Hai visto mai. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo: Bombers, (Everybody) Get Dancing. State Bene. Ghino La Ganga)